Grosseto. Proprio in questi giorni stanno entrando a regime in tutta la regione le semplificazioni amministrative che comportano il rinnovo automatico, per via informatica, dei piani terapeutici che in Toscana riguardano più di 15.000 persone con patologie croniche e irreversibili. Ad oggi, sono già 1.143 coloro ai quali i piani terapeutici sono stati rinnovati e nelle prossime settimane, fino al 2025, la novità sarà estesa a tutti gli altri aventi diritto.
«Questa semplificazione – spiega Erio Giovannelli, segretario dello Spi Cgil – avrà un impatto significativo sulla qualità della vita delle persone con disabilità, fino ad oggi costrette a una lunga trafila burocratica, prima per farsi approvare i piani terapeutici, poi per farli rinnovare annualmente o semestralmente, a seconda dei casi di ausili e dispositivi medici. Solo in provincia di Grosseto si tratta di più di 1.000 persone, spesso molto in là con gli anni, che soffrono di incontinenza, sono stomizzate, sono affette da nefropatie o malattie metaboliche, tetraplegiche e paraplegiche in seguito a lesioni midollari.
D’altra parte – conclude Giovannelli –, come Spi Cgil siamo anche orgogliosi che la delibera dello scorso luglio, a partire dalla quale la Regione Toscana ha avviato il percorso di semplificazione, prende il nome dalla compagna dello Spi Cgil “Nunziatina”. Che proprio nel corso di un’assemblea con gli amministratori regionali sollevò il problema di tante persone anziane che come lei, affette da patologie oramai cronicizzate e irreversibili, dovevano sottoporsi annualmente al “rito” di rinnovare la richiesta ovvia del piano terapeutico per farselo ogni volta riapprovare».
Il rinnovo automatico dell’autorizzazione amministrativa del piano terapeutico per i dispositivi medici erogati in regime di assistenza integrativa, con garanzia di continuità della fornitura per “specifiche condizioni clinico–terapeutiche ritenute irreversibili e/o non modificabili nel tempo”, in questa prima fase riguarda dispositivi medici come gli “ausili assorbenti per l’urina” (codice identificativi 09.30); dispositivi medici “per stomia” (09.18) “per incontinenza fecale” (09.31.06); cateteri vescicali a intermittenza (09.24.06) e a permanenza (09.24.03); condom urinari (09.24.21); raccoglitori di urina (09.27); prodotti dietetici a favore delle persone affette da nefropatia cronica (art.14, co.4 Dpcm 2017).
Questa semplificazione salutare, che consentirà di dirottare personale a mansioni diverse, prelude ad altre novità attese nel 2025. «La facilitazione nei percorsi, che, al momento, riguarda solo beni consumabili come alimenti, assorbenti, cateteri e sacchetti – aggiunge il segretario provinciale dello Spi Cgil -, presto sarà estesa. La Regione Toscana, infatti, sta lavorando anche per semplificare l’accesso alle protesi, ma anche alle carrozzine per persone disabili. Un’innovazione che interverrà a partire dall’anno prossimo, i cui effetti riguarderanno anche i beni durevoli. Inoltre, si pensa di allargare la platea dei beneficiari a chi soffre di forme avanzate di diabete giudicate irreversibili».

