Grosseto. Oggi, 12 novembre, il Consiglio comunale di Grosseto ha votato all’unanimità la mozione che ha come oggetto la richiesta di approvazione urgente di una legge che metta al bando la produzione, l’utilizzo e la commercializzazione dei Pfas. La mozione richiede inoltre l’analisi nell’acqua potabile dell’acquedotto comunale per valutare la presenza del pericoloso inquinante.
“Con il termine Pfas si indicano le sostanze perfluoroalchiliche, cioè una classe di composti chimici inesistenti in natura, persistenti e non biodegradabili, utilizzati in campo industriale, in molti prodotti di largo consumo, per la loro capacità di rendere i prodotti impermeabili all’acqua e ai grassi, dal teflon nelle padelle alla carta da forno, ai vestiti e alle scarpe impermeabili – si legge in una nota di Roberto Barocci, del Forum ambientalista di Grosseto, Luca Passalacqua, dell’associazione Wwf della provincia di Grosseto, Anna Bardelli, di Italia Nostra Grosseto –. L’esposizione ai Pfas è stata associata da alcuni anni ad una serie di effetti sulla salute, tra cui problemi alla tiroide, diabete, danni al fegato e al sistema immunitario e impatti negativi sulla fertilità. Un recente studio dell’Università di Padova evidenzia correlazione tra esposizione ai Pfas e mortalità per cancro e malattie cardiovascolari e il Consiglio regionale del Veneto, con la risoluzione n. 79 del 12 marzo 2024, si è espresso all’unanimità per l’urgente messa al bando1 dei Pfas”.
“Sappiamo che anche l’industria mineraria e il settore edilizio e delle costruzioni hanno usato abbondantemente tali composti e pertanto è necessario compiere tutti gli accertamenti necessari e le verifiche anche nella nostra provincia. Ringraziamo i consiglieri Gori, Pizzuti e Bernardini per aver portato in Consiglio la mozione riflessione su tale tema e tutti i consiglieri comunali per la sensibilità dimostrata nel dibattito e nel voto in aula – termina il comunicato -. Date le concrete e documentate minacce per la salute delle persone, è importantissimo che i cittadini si informino prima dell’acquisto delle merci e, considerato che sono già in commercio alternative ai prodotti contenenti i Pfas, scelgano con attenzione evitandone il consumo”.

