Home GrossetoParco del diversivo, i 5 Stelle: “Comune partecipi a bando regionale per portare l’Ombrone in città”

Parco del diversivo, i 5 Stelle: “Comune partecipi a bando regionale per portare l’Ombrone in città”

di Redazione
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Grosseto. “Una delle più grandi opere di bonifica della Maremma è rappresentata dal diversivo. Due grandi argini dentro ai quali venivano fatte scorrere le acque del fiume Ombrone. Quegli argini, nella parte interna alla città, sono stati spianati e il letto del canale tombato per far posto allo sviluppo urbanistico del capoluogo”.

A dichiararlo, in un comunicato, è Giacomo Gori, capogruppo del Movimento 5 Stelle nel Consiglio comunale di Grosseto.

“Agli amministratori che presero quella scelta, quantomeno sfuggì l’importanza che hanno le zone umide ai fini della salvaguardia della biodiversità ambientale ed i benefici che portano specchi d’acqua, all’interno di zone urbane vissute dai cittadini – continua la nota -. Oggi, al posto di quello che poteva essere il fiume urbano di Grosseto, ha preso forma il nuovo parco del diversivo. Un’area a verde, senz’acqua: un ossimoro. L’amministrazione comunale di Grosseto ha però di fronte una concretissima possibilità di riscatto. Ci riferiamo al bando della Regione Toscana, finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale, per la realizzazione di interventi di ricostruzione di zone umide, al fine di salvaguardare le specie e con esse la biodiversità”.

“Due milioni di euro a fondo perduto è la cifra messa a disposizione degli enti locali, per ogni progetto presentato. La scadenza è stata appena prorogata al 16 settembre prossimo – sottolinea Gori -. Le acque del fiume Ombrone, dalla Steccaia potrebbero in parte deviare il loro corso ed arrivare fino alla Senese, ossia fin dove esistono ancora gli argini, all’inizio del nuovo parco del diversivo, che avrebbe così anche il suo specchio d’acqua, portando un arricchimento importante al parco stesso, rendendolo più moderno ed al passo con i tempi. Un ambiente umido in città; un luogo da vivere; una memoria storica utile ad un’eventuale nomina a patrimonio dell’Unesco del complesso delle opere di bonifica della Maremma; un invaso per le colture; un percorso arginale ciclo pedonale; una serie di margini dove la biodiversità, per definizione, sarebbe ai massimi livelli, con tutti i benefici che essa comporta”.

“L‘amministrazione dovrebbe immediatamente coinvolgere il Consorzio di Bonifica, unire le forze e non perdere questa grande opportunità. Il bando, oltre alle aree umide, mette a disposizione risorse per la creazione, il restauro e l’ampliamento di boschi, nonché il recupero delle praterie – termina il comunicato -. Ad oggi non è stato possibile interloquire con l’amministrazione comunale e pertanto non sappiamo se ne sia a conoscenza, ma da parte nostra continueremo a sostenere, dall’opposizione, ogni azione tesa a non perdere queste importanti risorse”.

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