Marina di Grosseto (Grosseto). Domenica 21 luglio, alle 18.30, nella via della chiesa di San Rocco a Marina di Grosseto si terrà la commemorazione di Satnam Singh, ad un mese dalla sua morte.
“Satnam Singh era un lavoratore arrivato in Italia tre anni fa e da circa due anni lavorava nell’azienda agricola Lovato a Borgo Santa Maria – si legge in una nota degli organizzatori dell’evento –, in provincia di Latina. Lavorava tanto Satnam. Anche 12 ore al giorno. Per una paga di 4 euro all’ora. Naturalmente in nero, senza alcun contratto, come spesso succede ai lavoratori migranti, che oltretutto rischiano continuamente l’espulsione dall’Italia. Una macchina avvolgi plastica gli ha tranciato il braccio destro e ha causato la frattura delle gambe. Il signor Lovato, il ‘padrone’, anziché soccorrerlo, l’ha caricato su un furgone e l’ha scaricato davanti alla sua casa. Accanto al corpo, il padrone ha lasciato in una cassetta di plastica, di quelle utilizzate per raccogliere la frutta, l’arto reciso di Satnam. E ha impedito che l’incidente venisse denunciato pensando che così avrebbe nascosto le condizioni di irregolarità della sua azienda”.
“Ma questa situazione è venuta alla luce e noi cittadine e cittadini di Grosseto ne siamo indignati. E vogliamo tenere alta l’attenzione su questo fenomeno, che coinvolge anche la Maremma. Per questo saremo presenti a Marina di Grosseto, insieme a una rappresentanza della comunità Sikh, che ha manifestato la volontà di dare il suo contributo a questo evento – prosegue il comunicato –. Insieme alla Raf (Rete antidiscriminazione grossetana) e ad altri enti stiamo organizzando un convegno che si terrà in autunno per cercare di analizzare il fenomeno del caporalato. Una forma di lavoro, citando il nostro Presidente della Repubblica, che si manifesta con caratteri disumani e che rientra in un fenomeno, che affiora non di rado, di sfruttamento del lavoro dei più deboli e indifesi, con modalità e condizioni illegali e crudeli. «Fenomeno che, con rigore e con fermezza, va ovunque contrastato, totalmente eliminato e sanzionato, evitando di fornire l’erronea e inaccettabile impressione che venga tollerato ignorandolo». (Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica, 22 giugno 2024)”.

