Grosseto. Ieri, martedì 4 giugno, le sigle sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Tucs Uil hanno portato avanti uno sciopero di 8 ore, presidiando in massa piazza Rosselli, davanti alla Prefettura di Grosseto.
I lavoratori coinvolti nello sciopero proclamato a livello nazionale sono quelli della ristorazione collettiva, non solo delle mense quindi, ma anche della ristorazione commerciale: circa un milione di persone in tutta Italia.
Lo sciopero arriva dopo che associazioni come Anir e Angem (Confindustria), che da sole rappresentano i 2/3 del comparto, si sono alzate dal tavolo della trattativa del nuovo ccnl, abbandonandolo.
«Quando con le altre associazioni (Fipe, Legacoop, e Confcooperative) avevamo raggiunto un accordo per il nuovo contratto collettivo, che parlava di vantaggi economici e normativi per i lavoratori, Anir e Angem si sono alzate dal tavolo dicendo che avrebbero firmato solo nel 2026. Diffidando, oltretutto, anche le altre sigle dal firmare», racconta Pier Paolo Micci, segretario provinciale di Filcams Grosseto.
Per la categoria il rinnovo è sì atteso, ma anche decisamente necessario. «Parliamo di lavoratori che nel 2020, in pandemia, sono stati definiti eroi come il personale medico, perché lavoravano nelle mense ospedaliere esposti ad alti rischi. Oggi che l’inflazione incombe, e hanno bisogno anche loro di più tutele, ci dimentichiamo tutto? – chiede Micci -. Il mancato rinnovo, che avrebbe portato anche ad aumenti attesi intorno ai 200 euro, avrebbe giovato anche alle pensioni di questi lavoratori e lavoratrici. Quanto ancora devono aspettare?»
Nella contrattazione, al momento rimasta al palo, le sigle sindacali erano riuscite a tenere botta, a mantenere nelle mani dei lavoratori le 14esime, a far rispettare gli scatti di anzianità con le rispettive retribuzioni e responsabilità, e a non intaccare i permessi retribuiti. Ma è rimasto tutto in standby.
«Sua eccellenza la Prefetta di Grosseto ci ha ricevuti promettendo di portare le istanze dei lavoratori a livello governativo – conclude Micci –: come Filcams Cgil insieme alle altre sigle sindacali faremo pressione affinché la situazione si sblocchi presto. Ringrazio nel frattempo tutti i lavoratori che hanno partecipato al presidio, nonostante alcune pressioni ricevute dalle rispettive aziende. Ringrazio infine anche tutti i delegati presenti in piazza, che non hanno mancato di far sentire la loro voce».

