Home AttualitàI Carabinieri celebrano 210 anni al servizio dei cittadini: il bilancio delle operazioni in Maremma

I Carabinieri celebrano 210 anni al servizio dei cittadini: il bilancio delle operazioni in Maremma

Festa al Comando provinciale dell'Arma di Grosseto

di Redazione
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Grosseto. Questa mattina, nella sede del Comando provinciale di Grosseto, i Carabinieri hanno celebrato il 210° anniversario della fondazione dell’Arma.

E’ stata anche l’occasione, da parte del Comandante provinciale, Colonnello Sebastiano Arena, per tracciare un bilancio sul servizio reso nell’ultimo anno dai militari grossetani.

“Cominciamo da due dati semplici, ma esaustivi: negli ultimi 12 mesi le stazioni dell’Arma hanno accolto nelle proprie caserme oltre 30mila persone, a qualsiasi titolo bisognose di ascolto. A queste si aggiungano le circa 80mila persone entrate in contatto con almeno un Carabiniere in altre circostanze di servizio: in definitiva, nel corso dell’ultimo anno, l’Arma dei Carabinieri si è interfacciata con circa il 52% della popolazione dell’intera provincia – ha dichiarato Arena -.  Sotto il profilo preventivo, l’Arma ha proiettato sul territorio 24.299 pattuglie, con una media di 67 servizi al giorno tra tutti i comuni. Sul punto è bene evidenziare che, mai paghi dei nostri risultati, profondiamo continuamente ogni sforzo per cercare di incrementare la proiezione esterna, rivedendo incessantemente i processi organizzativi interni in modo da armonizzare la funzione presidiaria, di accoglienza, con le esigenze di prevenzione e pronto intervento, così da offrire un servizio sempre più attagliato alle reali esigenze dei diversi territori della nostra vastissima provincia”. 

“Considerevole è stato anche l’impegno profuso nel mantenimento dell’ordine pubblico, unitamente ai colleghi della Polizia di Stato e delle altre forze di polizia, sia nelle più grandi manifestazioni nel capoluogo che negli eventi,  assai più numerosi – ha sottolineato il Comandante – che hanno animato tutti gli altri comuni della provincia: un impegno che, nell’ultimo anno, ha richiesto complessivamente il servizio di più di 1.600 Carabinieri. al riguardo, consentitemi di ringraziare il Questore di Grosseto, il dottore Antonio Mannoni, per la professionalità, la disponibilità e il garbo istituzionale sempre assicurato dal suo staff. In tema di contrasto alla criminalità, l’Arma ha conseguito nella provincia importanti risultati, traendo complessivamente in arresto 170 persone, sia in flagranza di reato che su ordine dell’autorità giudiziaria, e deferendone in stato di libertà 1.803. Al riguardo è più che doveroso ringraziare la dottoressa Maria Navarro, Procuratore capo della Procura di Grosseto, per la guida sempre premurosa, solerte e competente che lei e tutti i magistrati del suo ufficio hanno sempre assicurato ai reparti dell’Arma, con una diuturna disponibilità al confronto. Grazie. Sempre in tema di repressione dei reati, non si può sottacere il determinante contributo che, in molti casi, è derivato dalla collaborazione dei cittadini, con segnalazioni veicolate al nostro 112, oggi numero unico di emergenza europeo, o direttamente alle stazioni Carabinieri, nostre centrali d’ascolto: segno tangibile di una consapevole e fattiva partecipazione della popolazione maremmana al condiviso valore della sicurezza, precondizione di ogni diritto”.

“Infatti, l’azione delle forze di polizia non può, essa sola, rispondere a tutte le diverse istanze di sicurezza provenienti dalla società civile: la sicurezza è risultato di un impegno corale, del sinergico contributo di tutte le istituzioni, comunità, associazioni di categoria, stakeholder… al riguardo, il mio più sincero ringraziamento va a lei, Eccellenza, per la sua autorevole guida e per aver autenticamente aperto la sede della Prefettura, anche attraverso l’incessante opera dei suoi dirigenti e funzionari, a quell’ascolto e a quel confronto indispensabili per il democratico esercizio della delicata funzione di Polizia – ha continuano Arena –. Questa disamina merita un’ulteriore, ultima riflessione: qualsiasi azione di Polizia non potrebbe conseguire una reale efficacia, che in definitiva consiste nell’assicurare benessere alla comunità, laddove i risultati percepiti dalla popolazione non corrispondano alle sue aspettative. In tema di sicurezza, infatti, può entrare in gioco un immotivato senso di paura, alimentato da distorsioni, anche veicolate dal sistema mediale tradizionale o dai nuovi media”.

Mi sia consentito, prima di concludere, porre l’attenzione anche su un tema a noi estremamente caro: l’ambiente. La sicurezza si inscrive anche nel perimetro, non più eludibile, della transizione ecologica: concetto che va ribadito con ancora più forza oggi, ricorrenza della giornata mondiale dell’ambiente – ha spiegato il Comandante –. Molto importante, sul piano dell’educazione ambientale, è stata l’attività svolta dal reparto Carabinieri biodiversità di Follonica, retto dal Colonnello Giovanni Quilghini, che gestisce sei riserve naturali statali presenti nella provincia (oltre alla riserva di Montecristo, in provincia di Livorno) e garantisce la conservazione di alcune specie di flora e fauna rigorosamente protette dalle direttive comunitarie e dagli accordi internazionali, come il cavallo di razza maremmana. Nell’ambito di oltre cinquanta eventi dedicati alla divulgazione naturalistica e all’educazione ambientale, che hanno coinvolto oltre 20 istituti di istruzione della provincia, il reparto Carabinieri biodiversità ha messo a dimora 500 piante di specie autoctone, arboree ed arbustive, a cui si aggiungono altre 5.000 piante impiegate in interventi di ripristino e conservazione di habitat nelle riserve naturali, tra cui 15 talee dell’’albero di Falcone’: una iniziativa che, nell’ambito del più grande progetto nazionale ‘Un albero per il futuro’, ha visto la consegna e la messa a dimora anche in questa provincia di esemplari dell’albero cresciuto a Palermo, in via Emanuele Notarbartolo, di fronte alla casa che fu del giudice Falcone, divenuto nel tempo il simbolo dell’impegno dello stato nella lotta alle mafie”.

“Sempre in tema ambientale desidero ricordare l’attività svolta dal gruppo Carabinieri Forestale di Grosseto, al comando del Tenente Colonnello Marta Ciampelli, che presidia le inestimabili bellezze naturali di questa meravigliosa provincia, ricca di ben 178.000 ettari di boschi e più di 35.000 ettari di aree protette.  Il Gruppo Carabinieri Forestale, attraverso i suoi 10 nuclei dislocati in altrettanti comuni della provincia, in maniera pienamente sintonica con i capillari assetti territoriali dell’Arma, assicura una ‘prossimità ambientale’ che costituisce un presidio avanzato del territorio a tutto tondo, con interventi a tutela del paesaggio dalle illecite iniziative urbanistico-edilizie e dalle abusive captazioni idriche, nonché della pulizia fluviale, dei vincoli idrogeologici, delle utilizzazioni forestali; e, ancora, a tutela del benessere animale, al contrasto al bracconaggio – ha terminato Arena -. Al riguardo, nell’anno appena trascorso sono stati complessivamente 9.400 i controlli svolti dal comparto forestale dell’Arma in tutti gli ambiti della specialità, con la denuncia all’autorità giudiziaria di 165 persone e l’accertamento di oltre 700 illeciti amministrativi, con sanzioni pecuniarie per un ammontare di oltre 765.000 euro”. 

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