Cinigiano (Grosseto). “Si apprende oggi, tramite organi di stampa, una dichiarazione del candidato sindaco dell’altra lista, che afferma che avrei rifiutato il dibattito pubblico proposto da lui”.
A dichiararlo è Luciano Monaci, candidato a sindaco di Cinigiano per la lista “Abitare insieme – Monaci sindaco -“.
“Una dichiarazione mendace, scorretta nei modi e nel linguaggio, che offende il corretto andamento della competizione elettorale. Da una persona che si presume di cultura, ‘Abitare insieme’ e la cittadinanza tutta si sarebbero aspettati una maggiore compostezza – spiega Monaci –. Io, infatti, in un successivo comunicato stampa, non solo ho accettato il confronto pubblico, ma ho proposto di estenderlo a tutte le componenti delle due liste, in modo da rendere evidenti ai cittadini competenze e capacità di governo dei due schieramenti, informazioni necessarie affinché la cittadinanza possa orientarsi consapevolmente e scegliere da che parte schierarsi.
“Il metodo democratico è il fondamento su cui si basa il modo di porsi e di governare di ‘Abitare insieme’. La partecipazione è una risorsa che ha previsto il coinvolgimento di tutti i candidati durante le varie fasi della campagna elettorale in corso – continua Monaci -. Un elemento di onestà e trasparenza nei confronti della cittadinanza, a cui ‘Abitare insieme’ non intende rinunciare in alcun modo. Il solo confronto tra i due candidati sindaci non sarebbe di utilità per la cittadinanza e inoltre non renderebbe le solide fondamenta democratiche e di partecipazione su cui si basa la mia lista”.
“La dura dichiarazione con cui Fare Cinigiano reagisce incomprensibilmente all’accettazione della proposta di dibattito è forse un modo per sfuggire al confronto con le eccellenze che fanno parte della lista di ‘Abitare insieme’?. Se è così, ‘Abitare insieme’ e la cittadinanza ne prenderanno atto – termina Monaci -. Infine, un’ulteriore notazione. Confrontare la competizione elettorale con una partita di calcio appare un’uscita becera e inutile, non degna di chi si propone a guidare una comunità e che non si adatta affatto al livello civile di ‘Abitare insieme'”.

