Grosseto. Si è tenuto questa mattina al Granaio lorenese il tavolo tecnico regionale dei distretti biologici: un importante momento di confronto e condivisione che ha visto la partecipazione di referenti, esperti e autorità del settore provenienti da tutta la Toscana.
L’incontro, ospitato con orgoglio a Grosseto, ha riunito i rappresentanti dei 7 distretti toscani, insieme al direttore di Terre regionali toscane, Giovanni Sordi, al responsabile delle attività gestionali su Lucca e Massa distretti rurali, biologici e del cibo, Gianluca Barbieri, e alla vicepresidente della Giunta regionale, Stefania Saccardi.
Il Granaio lorenese è stato il palcoscenico di un vivace scambio di idee ed esperienze, focalizzato sull’importanza delle strategie sinergiche per promuovere e sostenere l’agricoltura biologica in Regione. Il confronto ha, infatti, contribuito significativamente a consolidare la rete di collaborazione tra i distretti biologici, evidenziando la determinazione comune nel perseguire obiettivi condivisi.
Il presidente del distretto biologico della Maremma toscana, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, commenta: “È importante aver partecipato al tavolo tecnico regionale, dove abbiamo potuto condividere le sfide e le opportunità che caratterizzano il nostro settore. L’agricoltura biologica rappresenta una risorsa fondamentale per la nostra regione e, grazie a iniziative come questa, possiamo lavorare insieme per garantirne il successo e la sostenibilità nel tempo”.
“Abbiamo sette distretti biologici, un primato importante, perché un quinto dei distretti biologici iscritti nel Registro nazionale si trova nella nostra regione, e oggi li abbiamo incontrati nella bella cornice della tenuta di Alberese, nel Granaio llorenese”.
Così la vicepresidente della Regione e assessore all’agroalimentare Stefania Saccardi, al termine del Tavolo regionale dei distretti biologici.
“Anche attraverso un simile risultato – prosegue Saccardi – la Toscana si conferma la regione leader in agricoltura biologica e ciò vuol dire che la regione è andata a investire, e le aziende hanno accettato la scommessa, su un agricoltura, con minore impatto sull’ambiente e sempre più attenta alla riduzione dei fitofarmaci. Un impegno concreto che diventa un segnale distintivo e caratterizzante dell’agricoltura della Toscana”.
Tutti i rappresentanti dei Distretti hanno apprezzato la disponibilità e l’attenzione dimostrata dalla vicepresidente Saccardi e dalla Regione nei confronti del biologico e, in particolare, dei distretti “strumenti innovativi – sottolinea Saccardi – per una governance territoriale sostenibile perché rappresentano un’opportunità di sviluppo e un volano di crescita socio-economico locale, contribuendo al tempo stesso alla salvaguardia ambientale, alla conservazione della biodiversità, alla tutela delle produzioni biologiche”.
L’incontro è stato arricchito dalla dimostrazione sul campo delle macchine e delle attrezzature Lemken, offerta dalla ditta Progetto Cervetti Srl, un momento pratico che ha permesso ai partecipanti di conoscere da vicino le tecnologie all’avanguardia nel settore agricolo.


