Follonica (Grosseto). Giornata di chiusura al Migf – Mantovani International Guitar Festival 2024, organizzato dal Comune di Follonica in collaborazione con l’associazione LiveArt e la direzione artistica del maestro Fabio Montomoli.
Domenica 24 marzo sarà un n appuntamento da non mancare, con 3 concerti di straordinaria importanza.
Si inizia alle 16, al Teatro Fonderia Leopolda di Follonica, con il concerto delle varie scuole di musica provenienti da tutt’Italia, che terminerà con l’esecuzione di oltre 50 ragazzi, uniti per l’occasione nell’Orchestra Mantovani . Un omaggio al noto chitarrista e maestro Alvaro Mantovani, che tanto ha speso nella sua vita per dedicarsi all’insegnamento della musica e della chitarra ai giovani di Follonica.
Alle 18.00, nella sala “Allegri” del teatro di Follonica, il concerto “Mani, testa e cuore”, con Paolo Mari alla chitarra, e David Domilici, alle percussioni.
Ingresso gratuito
Ritmo, armonia e melodia sono gli ingredienti necessari affinchè la musica esista. Il ritmo vive nelle mani, è istinto, contatto, forza primitiva L’armonia nasce dalla testa, è studio, conoscenza, esperienza, condivisa. La melodia esce dal cuore, è creatività, passione, libertà ispirata
Il concerto sarà seguito da una cena etnica a cura di Altrimondi Bistrot (solo su prenotazione al numero 366.6148769) , nel ristorante del Teatro Fonderia Leopolda.
Alle 21.15, sempre nella sala “Allegri”, “Pasion Andaluza”, con Carles Pons (Spagna) alla chitarra, José Manuel Cuenca (Spagna) al pianoforte, Almudena Roca (Spagna), alla bailaora.
Ingresso gratuito
Il trio “Pasión Andaluza” è un’insolita formazione da camera. Riunisce il talento e la carriera del chitarrista Carles Pons, del pianista José M. Cuenca e della ballerina spagnola Almudena Roca. Presenta un programma in cui il leitmotiv è la musica di origine andalusa, ma incorpora anche opere simboliche della letteratura musicale, come l’Adagio dal Concerto di Aranjuez del maestro Rodrigo o Asturie di I. Albéniz.
Gran parte del programma offerto dal trio è composto da opere ispirate alle radici del folklore andaluso, ma composte espressamente per pianoforte e chitarra; insieme al contributo della danza, forma un insieme musicale e visivo che ci circonda con l’aria della musica tradizionale spagnola. Da evidenziare i “Canti antichi” del poeta F. García Lorca, con l’armonizzazione dello stesso Lorca, che fu anche pianista.

