Home AttualitàLavoratori delle Forze dell’Ordine: le interessanti novità previste dal Governo

Lavoratori delle Forze dell’Ordine: le interessanti novità previste dal Governo

di Redazione
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Il Governo ha comunicato la volontà di operare delle novità interessanti per i lavoratori delle Forze Armate, una notizia, questa, di cui si sta parlando molto in questi giorni.

Cerchiamo dunque di riassumere i punti principali.

Previste migliaia e migliaia di assunzioni

Anzitutto, il Governo prevede delle assunzioni davvero cospicue.

Nel 2023 sono stati giù autorizzati più di 16.000 nuovi ingressi, 13.500 dei quali finalizzati alla sostituzione del personale andato in pensione e, grazie a delle risorse straordinarie appositamente stanziate, sarà possibile assumere ulteriori 3.300 unità.

Complessivamente, dunque, si parla di circa 20.000 nuovi lavoratori, un numero davvero imponente, di conseguenza questo è senz’altro un ottimo periodo per chi desidera intraprendere questo tipo di carriera; il consiglio, dunque, non può che essere quello di tenere costantemente sotto controllo i nuovi bandi di concorso, magari visitando portali specializzati aggiornati quotidianamente come concorsipubblici.com, per cogliere quelli reputati più in linea con le proprie aspettative ed inviare per tempo la propria candidatura.

Aumenti di stipendio per tutte le Forze Armate

Il Governo non intende limitarsi a potenziare le Forze Armate dal punto di vista della numerosità del personale, ma desidera anche offrire delle condizioni migliorative a chi già veste la divisa, prevedendo anzitutto uno stipendio più cospicuo.

Sono infatti stati previsti dei significativi aumenti che varieranno da corpo a corpo; si tratta, ad ogni modo, di cifre tutt’altro che trascurabili, che si collocano indicativamente tra 150 e 200 euro.

Nascita delle associazioni sindacali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza

Un’altra novità molto interessante riguarda, in modo specifico, il personale in forza presso i Carabinieri e la Guardia di Finanza: per la prima volta, infatti, questi lavoratori potranno essere rappresentati da specifiche associazioni professionali a carattere sindacale.

Al momento, si sarebbe in attesa di una stima della rappresentatività dei sindacati militari, dopodiché potrebbero essere avviate le procedure che renderanno concreta questa novità.

Rinnovo del contratto dei lavoratori del comparto

Nell’ambito di una tornata di rinnovi contrattuali che riguarderà ad ampio raggio il mondo del pubblico impiego, i primi dipendenti pubblici ad usufruirne dovrebbero essere proprio quelli impiegati nelle Forze di sicurezza e della Difesa.

Il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, ha già reso disponibile la “direttiva madre”, ovvero l’indicazione negoziale che è stata recapitata ad ARAN, Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche Amministrazioni, per il completamento della procedura.

Ad usufruire con celerità del rinnovo contrattuale dovrebbero essere anche i lavoratori pubblici del comparto sanitario e quelli del comparto enti locali, solo successivamente sarà la volta dei lavoratori impiegati presso i Ministeri, le agenzie fiscali e il Ministero dell’Istruzione e del Merito.

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