Grosseto. Per i soci della Lega italiana lotta tumori Aps-Ets della provincia di Grosseto screening di accertamento per il programma di prevenzione primaria “Corretto stile di vita Lilt“.
La prevenzione primaria consiste nell’adozione di interventi e comportamenti in grado di evitare o ridurre all’origine l’insorgenza e lo sviluppo di una patologia o di un evento sfavorevole. L’obiettivo è quello di evitare che una patologia si presenti in individui sani.
Con il dottor Cappelli sarà possibile effettuare, negli ambulatori della Lilt in viale de Amicis 1 a Grosseto, una visita cardiologica con controlli quali Ecg-Ecocuore-Ecocolordoppler (carotidi e/o arti inferiori).
Il coordinatore provinciale Barbara Bricca ricorda a tutti che è possibile prenotare il controllo telefonando al numero 0564.453261.
“Secondo l’Oms un corretto stile di vita dell’individuo incide fino al 50% sul suo stato di salute, mentre l’ambiente in cui vive e l’ereditarietà incidono solo per il 20%. La medicina, infine, contribuisce solo per il 10% a rendere una persona più sana. Cuore e polmoni sono organi vitali. Tenerli sotto controllo è un passo importante nella prevenzione non solo dei tumori, ma anche di molte altre patologie – si legge in una nota della Lilt -. Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte in Italia e nel mondo, seguite immediatamente dai tumori. L’identificazione del rischio cardiovascolare è uno dei passi importanti per la costruzione di un percorso salutare indirizzato a ridurre i fattori di rischio. Comportamenti e abitudini non salutari incidono in maniera significativa. I fattori di rischio principali per il cuore sono: obesità, fumo, sedentarietà, errata alimentazione.
Il direttore sanitario della Lilt, il dottor Bruno Mazzocchi, accogliendo con entusiasmo questa nuova attività ricorda a tutti che “la correzione delle cattive abitudini modifica l’incidenza di queste malattie e rappresenta una scelta importante nella prevenzione. Per un soggetto sano che non vuole andare incontro a patologie cardiovascolari è raccomandata la programmazione della visita cardiologica con cadenza almeno annuale, associata ad una buona qualità della vita”.

