Grosseto. “Musica in ospedale”, promossa da A.Gi.Mus. Grosseto, nasce nel 2019 sull’onda dell’esperienza di A.Gi.Mus. Firenze, quando si decise di allietare il ricovero dei pazienti e la permanenza nella struttura ospedaliera della Misericordia dei parenti e degli operatori sanitari con concerti di musica classica, sfruttando quella che appunto viene definita come “funzione terapeutica della musica”. La musica ci apre all’ascolto e alla comprensione; all’ascolto dell’altro che è anche parte di noi quando si trova esposto al dolore, alla paura, al sentimento della perdita e della solitudine, al bisogno di aiuto e di protezione che ci accomuna come esseri umani.
Medici e ricercatori riconoscono il grande valore “terapeutico” che ha la musica e questo progetto sa portare sollievo alle persone degenti, ma soprattutto risponde alla solitudine che spesso i pazienti vivono nelle corsie di ospedale.
La pandemia ha causato, ovviamente, l’immediata cessazione delle attività, soprattutto all’interno delle strutture più a rischio, come quella ospedaliera. Ciononostante, A.Gi.Mus. non è stata con le mani in mano e, nell’arco di un mese, è stata attivata una raccolta fondi che ha permesso di contribuire all’acquisto di uno scanner termico e di donare materiali per la sicurezza del personale sanitario, per una somma complessiva di oltre settemila euro.
Oltre al lancio della piattaforma “Pillole musicali per l’anima“, all’interno della quale i pazienti potevano trovare delle composizioni riprodotte e registrate dai musicisti direttamente nelle loro abitazioni. Ogni “pillola” era legata ed ispirata ad una diversa emozione, per accompagnare ed empatizzare con i pazienti durante il loro periodo di degenza.
Un ritorno salutato con gioia e soddisfazione anche da Gloria Mazzi, presidente e direttrice artistica di A.Gi.Mus.: “Dopo alcuni anni finalmente possiamo tornare a presentare nuovamente la stagione musicale ‘Musica in ospedale’, alla seconda edizione. La proposta di A.Gi.Mus. Grosseto è di tre eventi in cui si alterneranno artisti locali, artisti nazionali e giovani talenti. Siamo lieti di poter portare nei locali dell’ospedale della Misericordia dei momenti lieti in cui sia degenti, che parenti, che personale ospedaliero possano partecipare. Un sentito grazie a chi ci ospita e chi sostiene questa stagione musicale: l’Azienda sanitaria ospedaliera di Grosseto e la Fondazione Cassa di Risparmiondi Firenze”.
Un progetto portato avanti, appunto, anche grazie al sostegno e all’attenzione della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze: “La Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze – afferma il consigliere di amministrazione Carlo Vellutini – riconosce a ‘Musica in ospedale’ un importante valore culturale e terapeutico. Progetti come questi, che offrono anche occasioni di crescita a giovani musicisti, rappresentano per noi un valore aggiunto su cui investire”.
Il primo concerto
Il primo appuntamento è domenica 19 novembre, alle 11, all’ospedale Misericordia di Grosseto, con l’Ensemble Arkattak, una formazione modulare che spazia dalle performance per strumento solo alla piccola orchestra da camera, passando per il quartetto d’archi e il quartetto di violoncelli. Tante versioni di una stessa realtà musicale, che ha tra i propri punti di forza la gioia di suonare insieme e l’attenzione al ruolo sociale della musica.
L’Ensemble propone cinque programmi diversi: il grande repertorio delle musiche da film di Morricone, Williams, Rota, un progetto dedicato al tango tra Gardel, Piazzolla e molto altro, un omaggio a Milva, un concerto con i più grandi classici del rock nazionale ed internazionale con arrangiamenti appositamente curati per la formazione dal violinista Alessandro Giani, una proposta artistica per due violoncelli solisti ed archi, con brani di autori dal Barocco al contemporaneo, come Antonio Vivaldi, Carlo Alfredo Piatti, Federico Maria Sardelli e Giovanni Sollima. Programmi popolari, adatti a tutti, che mirano ad andare incontro al pubblico coinvolgendolo in prima persona.
Il progetto nasce di concerto con l’amministrazione dell’ospedale con cui negli anni si è affinata la sinergia, come ricorda il dottor Michele Dentamaro: “Il progetto ‘Musica in ospedale’ si inserisce nell’ambito dei progetti culturali offerti in ospedale dal dicembre 2022. L’obiettivo rientra nel percorso di umanizzazione dei luoghi di lavoro e di cura migliorando il rapporto tra ospedali e servizi sanitari, comunità e territorio e la soddisfazione e l’empowerment dei pazienti, delle loro famiglie e del personale sanitario. Ringrazio la sezione grossetana di A.Gi.Mus che, attraverso i concerti in ospedale, ci permette anche di conoscere il patrimonio musicale giovanile del territorio italiano”.
Oltre al prossimo appuntamento del 19 novembre, il calendario di A.Gi.Mus. prevede altri due eventi di “Musica in ospedale”, in particolare giovedì 21 dicembre con Swing Italiano e giovedì 8 febbraio con i giovani musicisti del Liceo musicale e dell’orchestra “Musica sempre”.
L’ingresso ai concerti è gratuito
Per informazioni: tel. 339.7960148, e-mail agimus.grosseto@agimus.it.

