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Grosseto. E’ morto questa mattina, all’ospedale Misericordia, all’età di 79 anni, Filippo Andretta, ex funzionario e dirigente dell’Asl di Grosseto, oltre che ex allenatore di calcio di alcune squadre maremmane.
Il funerale si terrà sabato 26 agosto, alle 11, nel duomo di Grosseto.
Il cordoglio di Antonfrancesco Vivarelli Colonna
“Esprimo il più profondo cordoglio per la scomparsa di Filippo Andretta – dichiara il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna -. Oltre ad essere stato uno dei protagonisti dei cambiamenti che la sanità maremmana ha attraversato in questi ultimi decenni, Andretta ha militato per anni nelle file del Partito socialista provinciale e regionale, diventandone una figura di spicco. Ai suoi familiari e cari esprimo le mie più sincere condoglianze”.
Il cordoglio di Marco Simiani
“È con profondo dolore che oggi la comunità di Grosseto e l’intera Maremma piangono la prematura scomparsa di Filippo Andretta, un punto di riferimento fondamentale. Ho avuto l’opportunità di collaborare con lui per molti anni in qualità di dirigente politico nel Partito socialista e questa perdita lascia un vuoto incolmabile. Andretta non era solamente un politico capace e visionario, ma anche un professionista impegnato che ha giocato un ruolo significativo nello sviluppo e nell’arricchimento della sanità locale. In questo momento di dolore, rivolgiamo un abbraccio pieno di affetto e cordoglio alla sua famiglia, in particolare ai figli Chiara e Raffaele. La sua eredità di impegno e dedizione resterà, in tutti noi, un punto di riferimento”: è quanto dichiara Marco Simiani, deputato grossetano del Pd.
Il cordoglio del Psi
“Il compagno Filippo Andretta ci ha lasciato e ha lasciato una perdita non recuperabile in tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo – dichiara Francesco Giorgi, segretario provinciale del Psi -. Filippo era un compagno vero, sempre ispirato agli autentici ideali del socialismo italiano e internazionale, era un vero amico per tutti e un generoso, pronto ad aiutare e a farsi in quattro per chi aveva bisogno. E per questo era anche un uomo vero. Passione e sentimento lo guidavano nella sua vita, con i familiari e così con i compagni di strada nella politica, oltre che nell’altra sua grande passione: il calcio, sport di cui riconosceva il valore aggregante popolare e trasversale. Inoltre, aveva fatto una lunga e proficua carriera nella sanità grossetana, ricevendone un bagaglio di esperienza che, anche ora che era in pensione, voleva mettere a disposizione della comunità preparando iniziative e convegni anche di respiro regionale. E anche per questo era un punto di riferimento per la comunità politica, non solo progressista, del nostro territorio e non solo. Collaborava per questo, a ogni livello, all’interno del Psi, nelle sue articolazioni, locali, regionale e nazionale”.
“Ci mancherà, come mancherà particolarmente anche al sottoscritto, e non posso descrivere il dolore personale che provo. Un grande abbraccio, di cuore, va alla sua famiglia, ai figli, alla moglie, a tutti i parenti e a tutti quelli che l’hanno conosciuto. Caro Filippo, ti ero appena venuto a trovare e ti avevo aggiornato sugli ultimi avvenimenti e sulla prima di campionato. E oggi non ci sei più – termina Giorgi -. Ciao Filippo”.
Il cordoglio del Pci
La federazione provinciale del Partito comunista italiano porge alla famiglia di Filippo Andretta le condoglianze più sentite, ricordando “l’impegno di molti anni nel settore sanitario”.
“Filippo Andretta va ricordato anche per il suo costante e duraturo impegno politico nel Partito socialista italiano – si legge in una nota del Pci –, che perde una figura di riferimento importante per tutto il territorio”.


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