Santa Fiora (Grosseto). “Digli che verghino!”: è questo l’invito rivolto a tutti, turisti e non, per questo nuovo festival internazionale di Santa Fiora in Musica. La frase, o meglio il monito, viene lanciato da sempre a chiusura del concerto del Coro dei Minatori, il gruppo storico che ha portato anche al Festival di Sanremo le canzoni di chi un tempo lavorava nelle miniere di mercurio del Monte Amiata.
E sarà proprio la visita gratuita alle miniere del Siele, prevista per le ore 11.15 del 15 luglio, il primo evento di una giornata dedicata alla riscoperta delle radici di questo borgo amiatino, premiato anche con la Bandiera Arancione. L’area mineraria del Siele potrà essere raggiunta anche con le navette gratuite in partenza dai vari paesi dell’Amiata.
La giornata continuerà alle 17.30 nel teatro comunale “Camilleri” dove sarà possibile assistere alla proiezione del cortometraggio “C’era una volta Ribolla”, dedicato all’omonima miniera maremmana e a chi ci rimesso la vita per lavorarci.
Alle 19 concerto gratuito del Coro dei Minatori di Santa Fiora con le loro mordaci canzoni tramandate di padre in figlio, che fanno della musica popolare qualcosa di più di un semplice ricordo. La giornata non poteva che concludersi con la tradizionale merenda del minatore offerta a tutti i presenti.
Sono proprio le “radici” con il paese, con le sue tradizioni, il filo conduttore di questa che è la 24^ edizione del festival Santa Fiora in Musica e che avrà la sua inaugurazione ufficiale con il concerto della banda musicale della Polizia di Stato il 27 luglio, nell’auditorium della Peschiera.
La manifestazione continuerà fino al 24 agosto con masterclass, concerti e spettacoli da non perdere, tra cui “Note a margine” del compositore premio Oscar Nicola Piovani, autore tra l’altro della colonna sonora della “Vita è bella”, o “We Wonder” del trombettista di fama internazionale Fabrizio Bosso.
“Dopo il Covid tutti noi abbiamo una visione diversa del turismo. Cerchiamo qualcosa di più esperienziale. Per questo Santa Fiora ha tanto da offrire ai turisti e il festival musicale ne è un esempio concreto – spiega Roberta Pieri, presidente della Fondazione Santa Fiora Cultura -. Il fatto di essere arrivati alla XXIV edizione non è solo una conferma del valore della nostra proposta culturale: è per noi uno stimolo a portare sul palco anche quest’anno spettacoli, concerti, ma anche cortometraggi o libri di altissimo livello”.
Per maggiori informazioni: santafiorainmusica.com o tel. 353.4588492


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