Home Colline MetallifereOspedale Sant’Andrea, l’opposizione: “Ancora nessuna struttura per l’accoglienza”

Ospedale Sant’Andrea, l’opposizione: “Ancora nessuna struttura per l’accoglienza”

"Dalla Asl solamente promesse non realizzate"

di Redazione
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Massa Marittima (Grosseto). “L’annuncio dato dall’azienda il 28 aprile preannunciava la messa in opera di, testuali parole, ‘una struttura climatizzata e riscaldata, posizionata davanti ai locali del Pronto Soccorso dell’ospedale Sant’Andrea di Massa Marittima, in grado di accogliere i familiari e gli accompagnatori dei pazienti sarebbe stata la soluzione individuata dalla Azienda Usl Toscana sud est per ampliare i locali della sala d’aspetto del Pronto Soccorso’. E il direttore del presidio, dott. Michele Dentamaro, ne spiegava caratteristiche e tempi”.

A dichiararlo, in un comunicato, sono la lista civica Massa Comune, Lega, Pci, Azione, Fratelli d’Italia e Italia Viva.

“Sempre dalle sue dichiarazioni si leggeva: ‘Si tratta di un modulo prefabbricato che rappresenta al momento la soluzione più idonea, anche se provvisoria, in attesa dei lavori di ristrutturazione del Pronto Soccorso, in grado di garantire un buon standard di ospitalità. Per quanto riguarda i tempi di consegna, la procedura di acquisto è stata già attivata da qualche settimana e contiamo di completare l’iter e installare la nuova struttura entro il mese di maggio’. Come detto era il 28 aprile ed entro la fine di maggio, come da sue parole, la struttura doveva essere installata. Ma siamo ormai a giugno inoltrato ed ancora non si vede nulla – sottolinea la nota -. Speriamo che non siamo di fronte a un equivoco, ossia, non avendo precisato di quale anno, viene da chiedersi se ci si riferiva all’anno in corso o a uno degli anni a venire. Ci scuserà se possiamo apparire polemici, ma siamo reduci da una discussione che ormai è esplosa dall’anno della pandemia, il 2020, ed ha visto molti cittadini, non solo residenti dove ha sede il presidio, ma anche provenienti dagli altri comuni, subire disagi di non poco conto per una situazione che si è trascinata senza mai vedere una soluzione concreta”.

“E, sempre per memoria, è bene ricordare che dopo le precedenti proteste sul tema avanzate nel 2020, a dicembre del 2021, il 14 dicembre per la precisione, venne fatto un altro solenne annuncio da parte dell’azienda che parlava di ambienti ‘riscaldati’ per i familiari delle persone che si trovavano a sostare di fronte al pronto soccorso. Nella realtà poi si è visto solo mettere in opera un gazebo da mercatino riscaldato molto dalla calura estiva e ben refrigerato dalle temperature invernali – termina il comunicato -. Tutto questo non è normale e ci auguriamo che almeno a fine giugno si veda qualcosa di meglio e soprattutto di concreto fuori dall’ospedale, ma ricordatevi che sono passati già oltre 3 anni per risolvere un problema che, tra i tanti, non è certo quello più complesso“.

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