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Massa Marittima (Grosseto). Venerdì 9 giugno, alle 17.30, al Museo di San Pietro all’Orto, si terrà il terzo appuntamento del ciclo di eventi collegati alla mostra “Fonderie e Ferriere dell’Alta Maremma nei disegni dal vero di Dino Petri“.
Il titolo di questo incontro è “Lo sguardo sul patrimonio e sulla nostra storia“, il tema sarà quello del contributo “civico”, portato dagli artisti alla ricerca e alla valorizzazione del patrimonio.
Il ciclo di disegni sulle fonderie e le ferriere è un impegno che Dino Petri si è sentito di perseguire, per contribuire a far conoscere e a volte anche a far salvare, le preziose testimonianze del nostro passato.
L’incontro
A conversare con l’artista sarà Carlo Bonazza, fotografo, ricercatore, archivista, che ha fotografato il patrimonio minerario negli anni della sua dismissione, dando la possibilità di leggere, e ora rileggere, il paesaggio del lavoro nelle Colline Metallifere e all’Amiata.
L’incontro sarà tenuto da Corrado Barontini, studioso, operatore culturale, ricercatore della cultura popolare locale, nonché grande amico di Petri e Bonazza.
La mostra
La mostra “Fonderie e Ferriere dell’Alta Maremma nei disegni dal vero di Dino Petri” sarà prorogata fino al 30 settembre.
Informazioni: tel. 0566.906525, e-mail accoglienzamuseimassa@gmail.com
Dino Petri
Pittore, disegnatore, incisore, ha frequentato negli anni ’60 l’Accademia Cimabue di Milano e lo studio di alcuni affermati pittori dell’ambiente artistico milanese; ha iniziato a esporre la propria opera nel 1962, al Palazzo delle Esposizioni a Roma.
Amico di Morbello Vergari, Carlo Gentili, Lilio Niccolai, Alfio Cavoli, Tommaso Ferrini, Don Enrico Lombardi, ha condiviso con loro la passione per la storia locale, grande e piccola, e per il patrimonio storico, artistico, umano.
Fortemente legato al proprio territorio, è stato parte attiva di numerose associazioni culturali di ambito storico, artistico e di promozione turistica (Amici della musica di Massa Marittima, Pro Loco di Massa Marittima, Società dei Terzieri, Gasn, Centro studi storici Agapito Gabrielli, Coro degli Etruschi, Agaf).
Foto di Carlo Bonazza

