Le regole di una buona igiene richiedono che le lenzuola (ma lo stesso vale per gli asciugamani) debbano essere lavate almeno una volta alla settimana. Lo scopo non è solo quello di togliere eventuali macchie di sporco, ma anche quello di eliminare o quantomeno ridurre la carica batterica che questi capi di biancheria portano con sé.
Se sulla frequenza dei lavaggi non vi sono dubbi di sorta, qualche incertezza potrebbe esserci relativamente alle modalità di lavaggio, anche perché non tutti i lenzuoli sono uguali; possono infatti essere prodotti utilizzando tessuti molto diversi da loro: cotone, misto cotone, raso di cotone, lino, misto lino, percalle, seta e via discorrendo. Per quanto alcune linee guida valgano per tutte le tipologie di lenzuola, possono esserci differenze seconda del tipo di tessuto.
Per fornire qualche valido suggerimento ci rifaremo ai suggerimenti di un’azienda specializzata nella biancheria di lusso a pressi accessibili, Ferò Milano; sul suo catalogo sono presenti lenzuola di lusso in vari tessuti e in vari colori e per ognuno di essi sono forniti i suggerimenti per il lavaggio e la cura di questi capi.
Lavaggio e cura delle lenzuola: come comportarsi
Ecco alcuni suggerimenti per il lavaggio e la cura dei lenzuoli in base al tipo di tessuto.
Raso di cotone (cotton satin) – Le lenzuola in raso di cotone possono essere lavate in lavatrice a una temperatura massima di 40 °C ricorrendo a un detergente liquido delicato. Non deve essere impiegata la candeggina. Se invece si preferisce il lavaggio in lavanderia, si deve raccomandare il lavaggio a secco con percloroetilene (un solvente organico clorurato) oppure con i solventi indicati con il simbolo F. L’asciugatura deve essere fatta all’aria, non in asciugatrice. Lo stiro deve essere fatto a una temperatura massima di 150 °C.
Lino – Il lino è un tessuto più delicato del raso di cotone; le lenzuola di questo tessuto possono essere lavate in lavatrice a una temperatura che non deve essere superiore ai 30 °C; non deve essere utilizzata la candeggina, ma un detergente liquido delicato. Nel caso di lavaggio in lavanderia valgono le stesse indicazioni relative al raso di cotone. Il capo può essere asciugato in asciugatrice, ma a una temperatura non troppo elevata. La temperatura dello stiro non deve superare i 110 °C.
Percalle – Per il percalle valgono le medesime considerazioni fatte relativamente al raso di cotone: lavaggio in lavatrice a 40 °C con detergente liquido delicato e niente aggiunta di candeggina. In lavanderia lavaggio a secco con percloroetilene o solventi con simbolo F. Asciugatura solo all’aria. Temperatura massima di stiro: 150 °C.
Seta – Le moderne lavatrici hanno di norma un “ciclo seta”; in alternativa, se questo manca, si può optare per il “ciclo delicato”. La temperatura dell’acqua deve essere fredda e la centrifuga va impostata a basso regime. Si deve evitare di lavare la seta insieme con certi tipi di biancheria, per esempio con abiti o asciugamani di cotone. Opportuno lavare con capi di colore simili. Le federe andrebbero messe in sacchetti di rete per prevenire eventuali strappi. L’asciugatura deve essere fatta all’aria, non con l’asciugatrice. Lo stiro deve essere fatto alla temperatura più bassa possibile ricorrendo molto al vapore; la stiratura va fatta quando il tessuto è ancora umido poggiando sul lenzuolo un panno pulito prima passare il ferro.
Un consiglio valido in generale: una volta che il lavaggio è terminato, le lenzuola non dovrebbero mai essere lasciate troppo a lungo all’interno della lavatrice.
Fonte foto: Jay Mantri

