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Diritto, archeologia e scienza: tre conferenze alla Fondazione polo universitario

Ecco il programma delle iniziative

di Redazione
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Grosseto. Venerdì 10 marzo, alla Fondazione Polo universitario grossetano, tre conferenze offriranno la possibilità di approfondire temi del diritto, dell’archeologia e della scienza: alle 15 un nuovo appuntamento con le Giornate del diritto e delle professioni in cui si parlerà di antiriciclaggio ed indagini finanziarie, alle 16 l’argomento degli “Incontri con le voci dell’archeologia” sarà Didone, regina di Cartagine, ed alle 17, per il ciclo di conversazioni su “Malaria e Maremma”, verranno presentati di progetti nazionali ed internazionali di citizen science sulle zanzare.

Tutti gli incontri sono ad ingresso libero e gratuito e si tengono alla Fondazione Polo universitario grossetano, in via Ginori 43, al primo piano con ingresso dal Giardino dell’Archeologia.

Giornate del diritto e delle professioni

“Antiriciclaggio e indagini finanziarie” (Anche nella prospettiva dell’utilizzo delle monete virtuali)

Penultimo dei cinque incontri organizzati da Fondazione Polo universitario grossetano, Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Siena, Comando provinciale della Guardia di Finanza di Grosseto, Ordine degli avvocati di Grosseto, Consiglio notarile di Grosseto, Ordine dei Dottori commercialisti e degli esperti contabili di Grosseto, volti ad affrontare temi di attualità nell’ambito del Diritto e delle Professioni.

L’iniziativa deriva dalla positiva esperienza che nel passato già era stata proposta come espressione della costante collaborazione tra la Fondazione Polo universitario grossetano ed i locali ordini professionali. La sua principale caratteristica è rappresentata dal confronto su temi di comune interesse ed aventi carattere interdisciplinare tra coloro che, rispetto ad essi, hanno una diversa sensibilità e li affrontano nel contesto di diverse esperienze operative, così da sviluppare una riflessione costruttiva sia sul piano sistematico che delle corrette soluzioni da adottare dal punto di vista pratico.

“Antiriciclaggio ed indagini finanziarie” è il titolo dell’incontro presieduto e coordinato dal professor Filippo Dami, dal Comandante provinciale della Guardia di Finanza di Grosseto, Colonnello Nicola Piccinni, e dal dottor Giovanni Puliatti, della Corte di Giustizia tributaria.

Ne discutono: il professor Francesco Pistolesi, dell’Università di Siena, il Tenente Colonnello Vincenzo Conetta e il Tenente  Nicola Chiacchio, della Guardia di Finanza di Grosseto, il professor Ranieri Razzante, dottore commercialista e revisore dei conti, avvocato a Roma, Fabio Becherini, diretto generale di Banca Tema, il notaio di Firenze Vincenzo Gunnella (Consigliere nazionale).

“Secondo una condivisa opinione, non solo la lotta all’evasione fiscale, ma anche quella ai fenomeni malavitosi, ed dello stesso terrorismo, impongono il rafforzamento dell’utilizzo di forme tracciabili di documentazione delle transazioni finanziarie. Accanto a queste misure occorre un ruolo partecipato al perseguimento dell’interesse generale al contrasto degli illeciti di tutti coloro che nella loro attività professionale hanno una visione privilegiata e preventiva delle azioni attraverso le quali vengono regolati gli interessi economici e patrimoniali dei consociati. Il nostro ordinamento si è progressivamente dotato nel tempo di strumenti in tal senso, la cui efficacia deve essere oggi ulteriormente valutata alla luce di sempre nuovi, e sempre più ‘virtuali’, strumenti di investimento delle ricchezze. Questi temi saranno oggetto di approfondimento nella quarta giornata delle Giornate del diritto e delle professioni, con un approccio multidisciplinare che dovrebbe offrire un quadro aggiornato e utile agli operatori per orientarsi nell’adempimento degli stringenti obblighi che in tale contesto sono chiamati ad assolvere.“, spiega il professor Filippo Dami dell’Università di Siena.

L’evento, in programma nell’aula 4 alle 15, riconosce i crediti formativi agli iscritti agli albi professionali partecipanti.

“Incontri con le voci dell’archeologia”

“Didone senza Enea: la vera storia della regina di Cartagine”

La Fondazione Polo universitario grossetano, il Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali dell’Università di Siena e l’Associazione archeologica maremmana hanno creato un programma che ha lo scopo di divulgare ad un pubblico eterogeneo la ricchezza e la dinamicità delle ricerche svolte in Maremma, in Toscana, ma non solo, attraverso un calendario di conferenze che accompagneranno l’intero anno.

Didone senza Enea. La vera storia della regina di Cartagine” è il titolo dell’approfondimento che si preannuncia avvincente per la rappresentazione di una delle pià carismatiche figure femminili della mitologia classica.

La relatrice Francesca Ceci, Archeologa ai Musei capitolini e specializzata in Numismatica greca e romana, introduce così il tema della conferenza: “Didone, la mitica regina fondatrice di Cartagine, è una di quelle donne dell’antichità che hanno acquisito fama immortale dalla poesia e in particolare dai versi di Virgilio, che nell’Eneide ne fa una eroina tutta travolta, e infine uccisa dalla passione amorosa per Enea. Ma esiste la versione originale del mito, dove Enea non è neanche menzionato e che restituisce a Didone la sua grandiosa dignità di virago. Attraverso un percorso scandito dalle fonti letterarie, da immagini e monete, si ripercorrerà l’itinerario di Didone, intrepida fondatrice di Cartagine, città che diverrà poi l’acerrima nemica di Roma.

L’incontro è in programma alle 16 nell’aula magna

“Malaria e Maremma”

“Dalla scienza tradizionale alla scienza partecipata: i progetti di citizen science nazionali ed internazionali sulle zanzare”

Dalla collaborazione tra la Fondazione Polo universitario grossetano, l’Associazione rotariana “Carlo Berliri Zoppi” e l’Azienda Usl Toscana Sud-Est è nato un ciclo di incontri che affronta il tema della malaria in Maremma da più punti di vista: storico, scientifico, sociale, sanitario e tecnico.

Nel secondo appuntamento del programma il relatore sarà Andrea Sforzi, direttore del Museo di storia naturale della Maremma, che spiega l’importanza della scienza partecipata: “Negli ultimi decenni si è assistito ad un generale rapido sviluppo di progetti che vedono i cittadini come attori a fianco di ricercatori professionisti. Sempre più campi della scienza e la società nel suo complesso stanno beneficiando di questo nuovo approccio, che combina il rigore scientifico a nuove risorse umane e competenze. Attraverso la scienza partecipata diventa possibile raccogliere in poco tempo migliaia di dati che, se ben strutturati e sottoposti a processi di validazione e verifica, costituiscono un contributo fino a pochi anni fa impensabile allo sviluppo di nuove conoscenze basate su evidenze scientifiche. Le sfide che abbiamo davanti (nel caso delle zanzare la diffusione di specie aliene invasive e il rischio di trasmissione di patologie, anche gravi) impongono risposte rapide e su larga scala. I progetti di citizen science si pongono non come alternativa, ma come valida integrazione alle indagini scientifiche classiche, aprendo la strada ad un nuovo modo di fare scienza.

Modera, coordina e commenta Debora Barbato, ricercatrice del Nbfc (National biodiversity future center), del Dipartimento di Scienze fisiche, della terra e dell’ambiente dell’Università di Siena.

L’iniziativa è in programma alle 17, nell’aula 5.

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