Sul banco c’è un piano industriale che prevede la chiusura di 132 filiali nel quadriennio 2022-2026, con l’uscita di circa 3500 dipendenti. Numeri che testimoniano le difficoltà a cui il nostro territorio andrà incontro, visto che il perdurare della diminuzione dei servizi favorisce lo spopolamento dei piccoli paesi, provocando problemi di presidio nella nostra provincia. La vicenda della Banca Monte dei Paschi di Siena rischia di avere gravi ripercussioni per la Maremma, territorio strettamente legato, anche dal punto di vista storico, a questo tipo di istituzione.
Per questo la proposta di Forza Italia, condivisa da tutte le forze politiche di maggioranza, invita a promuovere iniziative in grado di attenuare le problematiche del caso: «Il riferimento principale è alla ricaduta occupazionale, visto che il nostro territorio fa sempre più fatica a rispondere alle esigenze d’impiego da parte dei più giovani – spiega Amedeo Gabbrielli, capogruppo in Consiglio comunale per Ppe Forza Italia -. Per questo invitiamo il sindaco a promuovere un’iniziativa presso il Governo, quale azionista di maggioranza, e la dirigenza della Banca Mps, affinché la provincia di Grosseto sia esclusa dalla chiusura di sportelli e che nelle nuove assunzioni siano ripristinate le percentuali riservate alle province di Siena e Grosseto e ai figli dei dipendenti».
Raggiungere i risultati auspicati non sarà semplice, ma Gabbrielli rilancia: «Sarà necessario coinvolgere gli enti locali, le forze sociali e politiche».

