“Provengo da un territorio, la Maremma toscana, nel quale la vocazione venatoria è sempre stata molto forte, figlia di quella cultura rurale e contadina oggi quasi del tutto perduta, ma che è ancora vivida nei ricordi di infanzia e giovinezza di molti miei coetanei”.
A dichiararlo è Marco Simiani, candidato del Pd alla Camera dei Deputati nel collegio Toscana 2, che comprende Grosseto, Arezzo, Siena e Livorno.
“È forse per questo che ho sempre guardato alla caccia con simpatia, considerandola non solo una manifestazione di storia e tradizione, ma anche una risorsa per l’ambiente e per la socialità – spiega Simiani -. Il cacciatore svolge un’attività che va oltre il prelievo di selvaggina e che a tratti assume la fisionomia di una funzione pubblica di presidio territoriale e tutela ambientale. Intorno all’attività venatoria si raccoglie una comunità straordinariamente coesa che, con le proprie relazioni e attività, innerva e conserva il tessuto sociale anche di aree periferiche, zone dove il rapporto tra l’uomo e la natura non solo è ancora possibile, ma si presenta nella sua forma più autentica”.
“Capisco che in ambiti fortemente urbanizzati e antropizzati sia difficile comprendere e non banalizzare un’attività come questa, ma credo che il senso profondo della rappresentanza parlamentare passi anche e soprattutto da qui, dall’impegno di sviluppare al livello nazionale una sensibilità culturale e normativa in grado di conservare e valorizzare le caratteristiche dei nostri territori – termina Simiani -. Tra qualche giorno, domenica 18 settembre, ci sarà tra l’altro l’apertura della nuova stagione venatoria e mando il mio in bocca al lupo a tutti i cacciatori!”.


1 commento
[…] I cacciatori e le associazioni venatorie hanno come principale riferimento politico le destre reazionarie, tuttavia – soprattutto nelle ultime roccaforti dell’antico PCI – non mancano entusiasti sostenitori della caccia nemmeno nel Partito Democratico. È il caso, per esempio, del deputato Marco Simiani, eletto nel collegio Toscana 2 (Grosseto, Arezzo, Siena e Livorno), che durante la campagna elettorale si è espresso in questi termini: […]