Home GrossetoSanità, la Uil: “Ospedale Misericordia come il Titanic, rischia di colare a picco”

Sanità, la Uil: “Ospedale Misericordia come il Titanic, rischia di colare a picco”

di Redazione
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“Con la presente, come organizzazione sindacale, ancora una volta, siamo a significare una situazione, quella dell’ospedale Misericordia di Grosseto, che può essere ormai definita da ‘shock’, per tutto il personale sanitario (infermieri ed Oss) che, risicato e ridotto all’osso, anche dal punto di vista psico-fisico, deve far fronte a questa estate infuocata sotto tutti i punti di vista, ormai giunta al culmine delle presenze, nell’ambito del picco estivo”.

A dichiararlo, in un comunicato, è la segreteria della Uil Fpl dell’Area Vasta Toscana Sud Est Siena–Arezzo–Grosseto. 

“La situazione del Misericordia, che assomiglia sempre di più a quella del Titanic, che si sta dirigendo verso un iceberg, è veramente shoccante, anche per chi ascolta tutti i giorni le criticità ed i disagi in cui gli operatori sanitari si trovano ad operare in condizioni pessime – continua la nota -. Basti pensare che, alla cronica assenza di infermieri, si sta sommando anche quella degli operatori socio sanitari (solo al Pronto Soccorso ne mancano 13), ma il problema è generalizzato in tutte le altre aree (medica, chirurgica, ecc), dove manca personale sanitario. Eppure Estar (L’Ente di supporto tecnico amministrativo regionale), che gestisce i concorsi, ha due graduatorie (per infermieri ed Oss) che aspettano solo di essere ‘scorse’, con personale sanitario che darebbe linfa vitale all’attività al Misericordia ed all’intera sanità maremmana“.

“Non solo, risulta che da tempo l’Azienda sanitaria Toscana Sud Est abbia inviato alla Regione Toscana il Piano triennale dei fabbisogni di personale (il piano assunzioni), che però deve ancora avere il parere di approvazione da parte di quest’ultima. Ci domandiamo quanto tempo debba occorrere per l’espressione del parere di competenza, questo quando gli operatori sanitari che debbono erogare la ‘buona cura’ alla collettività sono ridotti al ‘lumicino’ e, per lo più, sono (o quasi) in ‘burn out’ – termina il comunicato -. Va fatto subito qualcosa……..oramai l’Iceberg è vicino e il Titanic rischia di inabissarsi con tutto l’equipaggio ed i passeggeri a bordo……”.

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