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Ospedale Petruccioli: riapre il reparto di Medicina

di Redazione
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A settembre riapre il reparto di Medicina dell’ospedale Petruccioli di Pitigliano.

Ad annunciarlo il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che ieri, martedì 26 luglio, è venuto nella città del tufo per incontrare i sindaci del territorio, Giovanni Gentili, di Pitigliano, Pierandrea Vanni, Sorano, e Mirco Morini, Manciano, i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione.

Con lui il direttore generale della Asl Toscana sud est Antonio D’Urso, la direttrice sanitaria Simona Dei e il direttore del presidio ospedaliero di Orbetello e Castel Del Piano Massimo Forti. Presente anche la consigliera regionale Donatella Spadi.

“L’ospedale di Pitigliano è importante come tutti gli altri 44 ospedali della regione. Gli ospedali nelle aree meno densamente popolate sono per me intoccabili, un elemento fondamentale durante i periodi ordinari e per le emergenze come la pandemia. Per questo riaprire la medicina qui a Pitigliano significa un nuovo rilancio dell’ospedale”, ha voluto sottolineare Giani.

Il reparto avrà 12 posti letto e l’organico medico sarà garantito dalla struttura di Castel del Piano diretta dal dott. Paolo Corradini, questo fino all’espletamento del concorso la cui graduatoria permetterà l’assunzione di medici definitivamente assegnati all’ospedale di Pitigliano. Fin da subito, all’organico sarà aggiunta anche un’ulteriore unità. In programma anche l’aumento dei posti letto per la medicina di urgenza: da uno a tre.

“L’ospedale di Pitigliano è stato impegnato in prima linea nella gestione del Covid e continua ad esserlo – ha spiegato il direttore generale Antonio D’Urso -. Quindi non sono stati mesi di inattività, ma mesi in cui il Petruccioli ha fatto parte a pieno titolo della rete degli ospedali dell’Asl Toscana sud est. Adesso l’impegno dei ricoveri si sta riducendo e ci sono tutte le condizioni per riattivare la degenza medica”.

La soddisfazione dei sindaci

“Sono state gettate le premesse per una nuova ripartenza dell’ospedale di Pitigliano dopo un periodo di incertezze e di precarietà – hanno affermato Giovanni Gentili, sindaco di Pitigliano, Pierandrea Vanni, sindaco di Sorano, e Mirco Morini, sindaco di Manciano –. Il presidente Eugenio Giani durante la conferenza stampa ha espresso la volontà di incardinare in una legge regionale i 45 ospedali toscani, fra i quali quello di Pitigliano. L’intervento e l’impegno personale del presidente della Regione Toscana, al quale si erano rivolti i sindaci, sicuramente contribuiscono ad avviare un percorso di ripartenza che passa intanto dalla riapertura ai primi di settembre del reparto di medicina dell’ospedale di Pitigliano, con una organizzazione medica provvisoria in attesa del concorso regionale, ma certo più solida dal passato.”

“A questo si aggiunge l’apertura di tre posti letto di osservazione breve e l’impegno per alcuni investimenti tecnologici – hanno terminato i sindaci -. Possiamo parlare, quindi, di un buon passo in avanti anche rispetto alle previsioni recenti. Continueremo nella nostra opera di vigilanza, di stimolo e di controllo per il rispetto degli impegni presi e per tutte le altre necessità dell’ospedale di Pitigliano“.

Il commento di Donatella Spadi

“I presidi periferici non sono mai stati messi in discussione – ha affermato la consigliera regionale Donatella Spadi, che è anche membro della Commissione Sanità della Regione Toscana -: la Regione anche nella sua proposta di risoluzione sugli Stati generali della Salute ha sempre riconosciuto i piccoli ospedali come essenziali punti di riferimento per i cittadini. Durante la conferenza stampa a Pitigliano sono stati affrontati vari temi, ma questa volontà della Regione è emersa ancora una volta con chiarezza dalle parole del presidente Eugenio Giani. Ovviamente la sanità è cambiata da qualche anno a questa parte e cambierà ancora di più in futuro, grazie all’innovazione tecnologia che non a caso è la missione 5 del Pnrr”.

Vogliamo dare una risposta alla comunità – ha proseguito la consigliera Spadianche sul tema della carenza di personale: in un primo momento il primario di Castel del Piano si occuperà della medicina di Pitigliano in attesa dei risultati del concorso per medici internisti che lo stesso governatore ha definito una priorità. L’altra risposta veramente importante è l’aumento dei posti letto di osservazione breve intensiva (Obi) che verranno attivati al pronto soccorso di Pitigliano. Sono veramente utili e consentono di fare un salto di qualità dal punto di vista dell’assistenza del paziente, che nel giro di poche ore può fare dei controlli, ricevere una diagnosi ed essere dimesso o avere il miglior triage di destinazione. Esprimo soddisfazione per la soluzione trovata, sapendo quali sono le criticità che affliggono la sanità, non solo Toscana, la carenza di medici e la gestione economica”.

Il commento del Partito democratico

“L’importanza delle scelte di campo: dal primo settembre riapre la medicina all’ospedale di Pitigliano grazie al presidente Giani. Adesso però è arrivato il momento di delineare la prospettiva dei nostri presidi ospedalieri – ha dichiarato Giacomo Termine, segretario provinciale del Partito democratico. Il sindaco Gentili ha indetto una conferenza stampa alla presenza di Giani e di alcuni rappresentanti del territorio per annunciare che dal primo settembre aprirà di nuovo la medicina all’ospedale di Pitigliano. Per questo risultato dobbiamo innanzitutto ringraziare il presidente Giani. Il sindaco Gentili infatti, che è anche presidente della conferenza dei sindaci della zona sud, dopo alcuni incontri non positivi nelle sedi istituzionali di confronto con la Asl, ha chiesto aiuto al presidente della Giunta regionale. Il presidente è stato determinante nell’azione politica nei confronti dell’azienda sanitaria, permettendo così di individuare una soluzione organizzativa per l’apertura della medicina. Adesso però, come abbiamo già detto nell’iniziativa fatta dal Pd ad inizio anno, dobbiamo dare una prospettiva ad ogni presidio ospedaliero della nostra provincia”.

“Per attuare questa ridefinizione dei servizi ospedalieri, alla luce delle grandi problematiche che stiamo vivendo, vi è la necessità di avere idee ben chiare – ha concluso Termine -. Fortunatamente il Pd ha fatto la scelta di campo giusta nel difendere l’idea di una Toscana diffusa, in cui la difesa dei servizi ospedalieri nelle aree interne ne è parte essenziale e prioritaria.”

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