Home GrossetoCultura e Spettacoli Grosseto“Lampi dal silenzio: un vivo lockdown”: al via la mostra fotografica di Nicola Casamassima

“Lampi dal silenzio: un vivo lockdown”: al via la mostra fotografica di Nicola Casamassima

di Redazione
0 commenti 16 views

Si terrà dal 30 giugno al 30 agosto, a Paganico, da Antinesco Bistrot Maremmano (in via della Madonnina 1, cell. 392.2458062, aperto tutti i giorni, dalle 7 alle 19.30) la mostra fotografica di Nicola Casamassima, fotografo professionista pugliese, ma bolognese d’adozione, che, in venti scatti originali, mai presentati prima, ci mostra il cuore delle città italiane durante il lockdown del 2020.

La mostra si intitola “Flash from the silence. Lampi dal silenzio: un vivo lockdown”.

Dopo la mostra di Simone Fagioli su Chernobyl, continuano gli appuntamenti con la fotografia d’autore da Antinesco Bistrot Maremmano, adesso con uno sguardo meno drammatico di quello di Fagioli, ma sempre aperto ad una riflessione visuale sul nostro presente.

Nicola Casamassima (Andria, 1956) è un fotografo serio e rigoroso, con un occhio attento a tutti gli eventi significativi della vita sociale. Giornalista, fotografo di manifestazioni musicali e artisti di grande spessore (Vasco Rossi, Lucio Dalla, Stadio, Gianni Morandi, Loredana Bertè), ma anche di sport e ogni evento dove l’occhio del fotografo è necessario – i suoi scatti sono sulle copertine di oltre trenta dischi negli anni Ottanta-Novanta – fotografo di scena di numerosi film, foto-giornalista di cronaca per La Repubblica, Il Resto del Carlino, Panorama, L’Espresso, Donna Moderna, oltre che raffinato interprete di fotografia erotica, con questa serie sulle città ci mostra davvero l’altro lato dell’Italia del 2020, con uno sguardo poetico e suggestivo, dove il vuoto di città sempre affollate di turisti si mescola a figure che le attraversano quasi non viste, eteree, ma allo stesso tempo concrete.

Gli scorci noti e meno noti di città notissime (Bologna, Venezia, Roma, Napoli) sono resi in modo netto, non trasformati né elaborati, ma colti in attimi che ne modificano la drammaticità del vuoto, non rassicuranti forse, ma certo riducendone la tensione emotiva che tutti abbiamo vissuto.

Il vuoto di Chernobyl di Fagioli non ammetteva ripensamenti o sconti. Il quasi vuoto di Casamassima invece, visto che siamo qui a vederlo, è un momento positivo, di riflessione verso nuove interpretazioni delle nostre città spesso congestionate dal “troppo”. Tutte le stampe possono essere acquistate nella mostra.

Contatti di Nicola Casamassima.

Instagram: @nicola.casamassima2.0; @bravocinno. Cell: 335.7061378

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: