“Non vogliamo assolutamente il commissariamento del Comune, ma se il Commissario prefettizio si insedierà nei prossimi giorni sarà solamente a causa del comportamento irresponsabile del sindaco Diego Cinelli“.
Le tre consigliere comunali di Magliano in Toscana, ed ex esponenti della maggioranza e di Fratelli d’Italia, partito da cui sono state espulse, Mirella Pastorelli, Doriana Melosini e Nadia Fedeli, raccontano, nel corso di una conferenza stampa, la loro versione dei fatti, che hanno portato il sindaco del paese maremmano a rassegnare le dimissioni lo scorso 26 maggio.
“Vogliamo spiegare i motivi delle nostre scelte istituzionali – dichiara Mirella Pastorelli –. Da vicesindaco questa situazione mi fa soffrire molto, ma ci tengo a precisare di non aver mai detto che il Comune debba essere commissariato. Il sindaco ci ha offese ripetutamente, è un uomo solo al comando, dispotico, convinto che il genere maschile debba dominare su quello femminile. Ci ha ostacolato nel nostro lavoro istituzionale, ha dichiarato alla stampa che si vergogna di noi e in questo modo ha gettato fango anche sul mio ruolo di insegnante”.
“Ho deciso di emendare il bilancio perchè, in quanto consigliera con delega a questo settore, avrei voluto che fosse realizzato in modo diverso – continua Pastorelli -, così da venire maggiormente incontro alle esigenze dei cittadini. Invece, il sindaco ha preferito investire sull’illuminazione di San Bruzio piuttosto che dare l’acqua potabile ad oltre 700 cittadini. Il bilancio di previsione è stato stilato in un periodo di crisi per le famiglie, sia per l’aumento delle bollette che per l’aumento del costo del carburante, ma, nonostante ciò, non è previsto alcun sgravio fiscale. In compenso il sindaco ha aumentato la sua indennità e quella della Giunta del 100%: ha preso 10mila euro dal bilancio per aumentarsi lo stipendio. Inoltre, ha previsto solamente lavori pubblici perchè ha anche la delega a questo settore. Il bilancio non è stato approvato il 28 aprile, siamo tornati in aula il 26 maggio e ci sarebbe quindi stato un mese di tempo per apportare quelle modifiche che avrebbero portato alla sua approvazione anche da parte mia, di Nadia Fedeli e di Doriana Melosini”.
“La Tari e la Tosap sono state aumentate, l’Imu sui capannoni agricoli non è stata eliminata e queste sono tutte decisioni che comportano un aggravio di costi per il settore dell’agricoltura, che traina l’economia maglianese – sottolinea Pastorelli -. Il sindaco ha sempre snobbato le criticità di questo settore: sarebbero bastati questi piccoli accorgimenti per far sì che anche noi approvassimo il bilancio, mentre Cinelli si è dimesso per commuovere i cittadini e per preparare il campo ad una sua nuova candidatura, addossandoci tutte le colpe di questa situazione. Sono stata accusata di assenteismo, ma non è vero: spesso sono stata in Comune per oltre 12 ore al giorno, sebbene Cinelli non si volesse mai confrontare con me sulle decisioni da prendere. Fratelli d’Italia è sempre stata una spina nel fianco del sindaco e quando siamo entrate nel partito ha iniziato ad ostacolarci. Adesso il Comune fa molti lavori, come l’abbattimento dell’ecomostro, ma questo intervento è stato realizzato grazie alla collaborazione di un privato. Fra l’altro è vergognoso che un viceministro venga a Magliano per presiedere all’inizio dei lavori, quando l’Italia versa in una grave economica e le cose a cui pensare sarebbero altre”.
“Cinelli mi ha dipinta come il diavolo – conclude Pastorelli -, ma sono sempre stata dalla parte dei cittadini e delle persone in difficoltà. Ci sono ancora pochi giorni, fino al 15 di giugno, affinchè ritiri le sue dimissioni: noi siamo aperte al dialogo per ricomporre la frattura ed evitare il commissariamento del Comune“.
“Io sono la consigliera, con delega alla cultura, non gradita alla Giunta Cinelli – sottolinea Doriana Melosini –. Fra l’altro, il sindaco va in giro per il paese e parla male di noi, ma dovrebbe sapere che nelle istituzioni esiste un codice etico che andrebbe rispettato. La mia presenza in Giunta avrebbe garantito più equilibrio alla maggioranza, dato che è composta in larga parte da consiglieri della Lega, lo stesso partito del sindaco. Per votare in Consiglio comunale abbiamo sempre dovuto studiare molto, perchè Cinelli ha sempre evitato di affrontare certe tematiche con tutta la maggioranza. Ne abbiamo sopportate di tutti i colori, il sindaco si è macchiato di numerosi atti denigratori nei nostri confronti“.
“Avevamo chiesto una mediazione con il sindaco per arrivare a fine legislatura, ma Cinelli ha bocciato la richiesta di dare un assessorato a Fratelli d’Italia – termina Melosini -. Per tenersi stretta la poltrona, inoltre, il sindaco mi ha elargito ciò che non mi aveva mai concesso: un assessorato, il raddoppio del budget per gli eventi culturali, una convenzione per riaprire i siti archeologici“.
Infine, le consigliere spiegano la loro espulsione da Fratelli d’Italia.
“Fratelli d’Italia vede Cinelli con il fumo negli occhi, a causa del suo passaggio alla Lega – sottolinea Pastorelli -, ma ha fatto riunioni con il sindaco e la maggioranza per trovare un accordo per finire la legislatura, patto che ci è stato confermato dal coordinatore di Magliano, Luca Minucci, e dal coordinatore regionale, Fabrizio Rossi. Cinelli mi ha offerto tre deleghe, mentre a Doriana Melosini ha proposto la vicepresidenza del Parco della Maremma affinchè tenessimo in piedi la coalizione, ma noi non siamo attaccate alle poltrone e ci siamo rifiutate perchè il bilancio di previsione non era di nostro gradimento e non tutelava i cittadini in difficoltà. A quel punto, dopo il Consiglio comunale del 26 maggio, abbiamo rassegnato le dimissioni dal partito, prima che Fratelli d’Italia inviasse un comunicato alla stampa in cui annunciava la nostra espulsione”

