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Una rete Vpn può garantire la sicurezza online? Ecco come

di Redazione
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Il bisogno di privacy online aumenta proporzionalmente al tempo che passiamo su internet. Conserviamo online sempre più dati ed elementi sensibili: ecco come proteggerli dall’attacco di hacker

Molta della nostra vita si svolge online: tramite internet lavoriamo o spendiamo parte del tempo libero. Quando siamo in rete, al nostro dispositivo viene assegnato un indirizzo IP. Questo permette di risalire al luogo di connessione e al device utilizzato. Nella maggior parte dei casi l’IP dinamico offre un certo anonimato, ma quando si scambiano online dati sensibili o si affrontano argomenti di lavoro è bene adottare qualche precauzione in più.

Com’è noto il passaggio delle informazioni da un terminale ad un altro è un’operazione lunga e complessa, anche se spesso viene espletata in poche frazioni di secondo. Durante tutte queste fasi alcuni hacker potrebbero utilizzare la pratica dello “sniffing”, ovvero approfittare dei punti deboli della rete per “bucare” il pacchetto di dati in transito.

Basta solo qualche piccola informazione (come ad esempio i destinatari delle mail in uscita) per causare un danno economico e di immagine incalcolabile. Il rischio è accentuato in particolar modo quando si è fuori casa. Connettendosi a una rete pubblica (di un hotel, di un bar, di stazioni e aeroporti) non si può mai essere sicuri dei protocolli di sicurezza adottati dal provider.

A volte, poi, può anche capitare di connettersi a reti fraudolente, create direttamente da hacker per carpire dati e informazioni. Per fortuna gli strumenti di difesa esistono: fra questi l’uso di reti VPN. Ecco cosa sono e come funzionano.

Rete VPN: quale usare e come accedervi

La VPN è una rete virtuale privata che si interpone fra il dispositivo e il server da raggiungere. È un tunnel virtuale in cui i dati possono essere trasmessi senza l’intrusione di soggetti non autorizzati. La rete VPN, infatti, si occupa di mascherare l’IP del dispositivo e far arrivare le informazioni in modo protetto.

Questo servizio è in genere venduto in abbonamento da parte di operatori specializzati: spendendo pochi euro al mese si potrà avere accesso più o meno illimitato. I passi da fare per implmentarlo sono pochi: in primis bisogna scegliere il fornitore più adatto alle proprie necessità (ricordiamo: il prezzo non è tutto). In seguito si deve sottoscrivere un abbonamento e scaricare l’app o accedere alla pagina web della VPN.

Avviata la sessione ci si dovrà unicamente preoccupare di navigare come sempre. Le VPN funzionano ovviamente in background e non interferiscono con le normali attività digitali di tutti i giorni.

Addizionalmente alcune VPN permettono all’utente la scelta del server a cui connettersi per navigare: si tratta di un dettaglio non da poco. Fra i maggiori vantaggi delle reti VPN segnaliamo la possibilità di aggirare la geolocalizzazione e il geoblocking. Ciò significa che si potrà usufruire dei servizi online destinati solo a determinati Paesi pur non essendoci fisicamente. Si tratta di una comodità senza pari quando si è all’estero. Chiudere la sessione di navigazione è poi molto semplice e intuitivo. Spento il computer non si dovrà temere per la propria privacy: hacker e malintenzionati sono stati tenuti alla larga.

Quali sono le strategie degli hacker per rubare dati personali?

Dopo aver capito qual è il ruolo delle VPN nella difesa dei dati personali, passiamo ad analizzare quali sono le tecniche più comuni utilizzate dai criminali informatici per entrare in possesso dei nostri dati e utilizzarli a scopo fraudolento.

Iniziamo col chiarire che, molto spesso, lo scopo dell’attacco non è inerente ai nostri dati, ma al nostro computer.

A volte gli hacker hanno semplicemente bisogno di una base da cui far partire un attacco complesso. Il nostro computer potrebbe quindi diventare sia il dispositivo master, che un tassello di una rete molto più grande. Questa è una circostanza da evitare assolutamente, in quanto l’utente può essere totalmente inconsapevole di tale circostanza.

Un’altra strategia molto utilizzata (già accennata prima) è quella dello sniffing. Riuscendo a penetrare in un preciso punto della trasmissione dei dati, una persona terza potrebbe intercettare e modificare le chiavi di accesso a servizi di vitale importanza (email, home banking, account personali e molto altro).

Bisogna, infine, prestare molta attenzione alla tecnica dello spoofing. Si tratta di una truffa molto elementale, ma parimenti efficace. L’hacker crea una rete Wi-Fi che ha il nome molto simile a quella ufficiale (ad esempio: Airport Wi-Fi vs Airport WiFI). Accedere alla rete finta (evil twin) permette di navigare, ma tutti i dati scambiati vengono intercettati da una terza parte a scopo fraudolento.

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