Aggiornamento venerdì 11 marzo, ore 10.00: lo spettacolo annunciato al Teatro Fonderia Leopolda per sabato 12 marzo viene rinviato a sabato 2 aprile, per un caso di positività Covid 19 non sostituibile nella compagnia. Restano validi i biglietti acquistati.
“Macbettu”, lo spettacolo vincitore del premio Ubu di Alessandro Serra, mette in scena Shakespeare in sardo: al Teatro Fonderia Leopolda di Follonica, sabato 12 marzo, alle 21.15, la lingua sarda trasforma in canto ciò che in italiano rischierebbe di scadere in letteratura
Vincitore del Premio Ubu 2017, “Macbettu“, lo spettacolo di Alessandro Serra, nasce dall’idea di rappresentare il “Macbeth” di Shakespeare recitato in sardo e, come nella più pura tradizione elisabettiana, interpretato da soli uomini. Alessandro Serra, autore, scenografo, light designer, fra i grandi nomi del teatro contemporaneo, ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui il premio “Hystrio alla regia”, il Grand Prix “Golden Laurel Wreath Award” come miglior regista (Mess Festival – Sarajevo) ed il premio “Le maschere del teatro italiano” come miglior scenografo.
Figlio di emigranti, Serra sceglie la lingua del padre a cui dedica l’opera: un registro sardo capace di parlare al mondo, lontano dal folklore e «dalla pantomima di un popolo», come sottolinea lo stesso Serra in un’intervista che svela la storia e i retroscena del suo lavoro. “Un percorso non facile, perfino osteggiato, come del resto tante opere d’arte, proprio perché si immaginava, con un preconcetto duro a morire, la lingua madre come ‘localismo’ o perfino ‘regionalismo reazionario’ in un mondo dove le frontiere (ma solo quelle delle merci e del denaro) sono cadute“.
L’ispirazione nasce nel corso di un reportage fotografico tra i carnevali della Barbagia. I suoni cupi prodotti da campanacci e antichi strumenti, le pelli di animali, le corna, il sughero. La potenza dei gesti e della voce, la confidenza con Dioniso e al contempo l’incredibile precisione formale nelle danze e nei canti. Le fosche maschere e poi il sangue, il vino rosso, le forze della natura domate dall’uomo. Ma soprattutto il buio inverno. Sorprendenti le analogie tra il capolavoro shakespeariano e i tipi e le maschere della Sardegna. La lingua sarda non limita la fruizione ma trasforma in canto ciò che in italiano rischierebbe di scadere in letteratura. Uno spazio scenico vuoto, attraversato dai corpi degli attori che disegnano luoghi e evocano presenze. Pietre, terra, ferro, sangue, positure di guerriero, residui di antiche civiltà nuragiche. Materia che non veicola significati, ma forze primordiali che agiscono su chi le riceve. (Alessandro Serra)
Lo spettacolo è di Alessandro Serra, è tratto dal “Macbeth” di William Shakespeare.
Regia, scene, luci, costumi di Alessandro Serra, con Fulvio Accogli, Andrea Bartolomeo, Alessandro Burzotta, Andrea Carroni, Giovanni Carroni, Maurizio Giordo, Stefano Mereu, Felice Montervino.
Una produzione Sardegna Teatro – Compagnia Teatropersona di Cagliari
Prevendite: https://adarte.18tickets.it/; ufficio Iat di Follonica, in via Roma 49 (tel. 0566.52012)

