Home GrossetoGiovani e Costituzione: l’Anpi incontra il Prefetto per pianificare progetti futuri

Giovani e Costituzione: l’Anpi incontra il Prefetto per pianificare progetti futuri

di Redazione
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La sezione “Carla Nespolo” di Grosseto dell’Anpi esprime soddisfazione per l’incontro avvenuto giovedì 3 febbraio con il Prefetto di Grosseto, Paola Berardino che, insieme al capo di gabinetto della Prefettura, Michele Bray, ha accolto la delegazione composta dalla presidente Daniela Castiglione e dai vicepresidenti Nadia Rico ed Elio Irudal. Il lungo e cordiale incontro si è svolto in un clima improntato al reciproco ascolto e ad una notevole propensione al dialogo.

Durante la riunione presso l’Ufficio territoriale del Governo del capoluogo maremmano è stato sottolineato come l’antifascismo, la lotta di liberazione e la conoscenza della storia e della Costituzione non siano semplici celebrazioni da circoscrivere a singole giornate, ma si è convenuto inoltre di privilegiare una costante attenzione alla formazione delle coscienze delle giovani generazioni, come avviene da molti anni con l’importante progetto ‘Anpi-Miur’ ed “Anpi-Ministero dell’Istruzione’, portato avanti insieme all’Ufficio scolastico provinciale con le scuole di ogni ordine e grado della Maremma.

«Oltre il 6,5% dei minorenni, secondo l’Osservatorio nazionale sull’adolescenza istituito presso il Ministero per la famiglia, fa parte di una banda – spiega Daniela Castiglione, presidente della sezione “Carla Nespolo” di Grosseto dell’Anpi –, il 16% ha commesso atti vandalici, mentre tre ragazzi su dieci hanno partecipato ad una rissa. Purtroppo anche la realtà grossetana, e quanto accaduto anche in quest’ultimo periodo ne è la riprova, non è immune da questi fenomeni. Per questa ragione con l’Ufficio territoriale del governo abbiamo concordato sulla necessità di intervenire per modificare questa pericolosa tendenza. La fuga da un presente senza prospettive che sconfina nella violenza contro cose e persone, ed una socialità precarizzata dalla lunga pandemia, fanno credere ai nostri giovani che la più che comprensibile esigenza di appartenenza possa trovare soluzione nel branco e nelle baby-gang. Ma si tratta di una scorciatoia sterile e rischiosa. Esiste però una strada alternativa, quella mostrata dalla nostra Costituzione che, oltre ai legami di appartenenza, indica i doveri e le responsabilità di una piena partecipazione alla esistenza della comunità».

Il prefetto Paola Berardino e la presidente Daniela Castiglione, concordi sulla necessità di porre una doverosa e costante attenzione quotidiana ai valori custoditi dalla Carta costituzionale nata dall’esperienza della Resistenza, si sono quindi congedate con la certezza di poter proseguire proficuamente l’importante percorso congiunto avviato nel tempo tra l’Associazione nazionale Partigiani d’Italia e la Prefettura di Grosseto.

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