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“Sciogliere le organizzazioni neofasciste”: consegnato in Prefettura l’appello firmato da 29 sigle

di Redazione
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Prima che sia troppo tardi“, inizia così, e non lascia dubbi sul grido di allarme, il nuovo accorato appello al Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ed alle istituzioni della Repubblica che arriva dal tavolo “Uniamoci per salvare l’Italia“.

Una chiamata alla responsabilità di tutte e 29 tra associazioni, sindacati, partiti che l’hanno sottoscritta, affinché la voce preoccupata della società civile giunga corale a chi può decidere.

Ricevuti presso l’ufficio territoriale del Governo, i rappresentanti provinciali del comitato provinciale “Norma Parenti” dell’Anpi, della Cgil, della Cisl, dell’Arci, di Libertà e Giustizia, del Partito Democratico, del Partito della Rifondazione Comunista e di Sinistra Italiana, hanno affidato all’attenzione del Prefetto copia del documento che richiama l’attenzione della Presidenza del Consiglio dei Ministri “sulla necessità, indifferibile ed urgente, di procedere ai sensi di legge allo scioglimento delle organizzazioni neofasciste“.

La delegazione, numericamente contenuta a causa della recrudescenza pandemica, ma rappresentativa per delega o presenza di tutte le realtà firmatarie dell’appello, è stata accolta dal dottor Michele Bray, capo di Gabinetto della Prefettura di Grosseto.

Emblematica la scelta della giornata, che è caduta ad un mese dalla presentazione nazionale del medesimo appello al Governo italiano e che ha segnato, al contempo, l’inizio dell’iter che porterà all’elezione del nuovo presidente della Repubblica attraverso la lettera odierna del presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, che ha convocato il Parlamento in seduta comune per il prossimo 24 gennaio: «In questi giorni che inevitabilmente indirizzeranno l’opinione pubblica e la politica sulla scelta del nuovo Capo dello Stato – evidenziano dal tavolo “Uniamoci per salvare l’Italia” –, chiediamo un atto di consapevolezza e concretezza per contrastare fermamente la deriva a cui stiamo assistendo. Cosa c’è in gioco è sotto gli occhi di tutti e una presa di posizione netta contro derive di chiaro stampo fascista, nazista, antisemita, nazionalista e xenofobo rappresenterebbe un segnale di credibilità, coerenza e serietà».

L’incontro, svolto in un clima di cordialità e propensione al dialogo testimoniato attivamente anche dalla Prefettura di Grosseto, ha dato prosecuzione al lavoro avviato in provincia relativo alla “Grande alleanza democratica e antifascista per la persona, il lavoro e la socialità”, a cui la scorsa estate venne dato ampio risalto pubblico grazie alla partecipazione alla conferenza stampa, nella sala consiliare del Comune di Grosseto, del senatore Gianfranco Pagliarulo, presidente dell’Associazione nazionale Partigiani d’Italia.

L’appello consegnato in Prefettura, sottoscritto da associazioni, movimenti, partiti e sindacati riuniti dai comuni valori della Resistenza e dell’antifascismo, delinea i contorni giuridici da applicare: «Come ricordato da illustri costituzionalisti – spiegano infatti i componenti della delegazione –, la legge Scelba è chiamata ad attuare la XII disposizione finale della Costituzione e stabilisce espressamente il divieto di ricostituzione del partito fascista sotto qualunque forma. Il legislatore ha specificato chiaramente che non si tratta di una questione nominalistica. Chiamarsi partito fascista o dichiararsene eredi è condizione per lo scioglimento di formazioni politiche che esprimono l’ideologia e la politica del partito fascista. Il secondo comma della legge prevede inoltre per “i casi straordinari di necessità e di urgenza” lo scioglimento per decreto governativo».

In ordine alfabetico tutte le sigle che hanno firmato l’appello del tavolo “Uniamoci per salvare l’Italia”: Anpi • Acli • Aned • Anppia • Arci • Articolo 1 • Articolo 21 • Ars • Cgil • Cisl • Comitati Dossetti • Cdc • Cus • Europa Verde • Fiap • Fivl • Fondazione Cvl • Istituto Alcide Cervi • Legambiente • Libera • Libertà e Giustizia • Movimento 5 Stelle • Pd • Prc • Rete della Conoscenza • 6000 sardine • Sinistra Italiana • Uil • Udu.

Presenti in foto, da sinistra a destra: Paolo Dolfi (Libertà e Giustizia), Walter Lunardi (Pd), Alessandro Babboni (Prc), Simone Ferretti (Arci), Andrea Ferretti (Cgil), Michele Bray (viceprefetto aggiunto), Luciano G. Calì (Anpi), Nicola Menale (Sinistra Italiana), Marina Sembiante (Cisl).

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