“La situazione all’ospedale Misericordia di Grosseto è sempre più critica, dato che continuano a crescere i ricoverati per Covid“.
A dichiararlo, in un comunicato, sono le segreterie di Area Vasta della Toscana Sud Est di Cgil, Cisl, Uil Funzione Pubblica.
“Attualmente, siamo a 30 posti letto occupati su 32 disponibili in malattie infettive, mentre 6 occupati su 8 disponibili in rianimazione – continua la nota -. Anche il Dea-Pronto soccorso è in forte criticità. Questo, quando il trend dei contagi, purtroppo, da quello che apprendiamo, non si inverte. Al presidio ospedaliero del Misericordia la fattispecie preoccupa fortemente, anche in relazione alla carenza dei posti letto, dato che quelli dell’area medica Covid sono 32 in totale e 8 quelli di rianimazione. Rimangono fortissime criticità, per la cronica carenza di personale del nosocomio”.
“Le assunzioni relativa al concorso indetto da Estar va a rilento, per le limitazioni imposte dalla Regione Toscana riguardo le assunzioni, tanto, che recentemente, Cgil, Cisl e Uil Funzione Pubblica hanno indetto lo stato di agitazione nelle varie Aziende sanitarie della Toscana, incontrandosi a livello di Aree Vaste territoriali con i Prefetti di provincia – prosegue il comunicato -. Nel frattempo, sempre al Misericordia, vengono aperti nuovi reparti, come la Riabilitazione neurologica, cosa che va ad accrescere la centellinazione delle risorse Infermieristiche disponibili. Se poi si tiene conto che il concorso Estar per Oss è in fase di start-up, il disagio sul reperimento delle risorse sanitario, si fa sempre più critico, anzi, quasi insostenibile. Se, infine, aggiungiamo la mancata sostituzione degli operatori sanitari sospesi perché non vaccinati, si profila un quadro, non ‘estremamente critico’, bensì da ‘incubo’”.
“Occorre pertanto che, al presidio ospedaliero Misericordia, vengano individuati nuovi posti letto ed immesso nuovo personale infermieristico (in attesa di quello Oss, una volta terminata la proceduta concorsuale indetta da Estar) – continua la nota -. E questo va fatto subito“.

