“La Questura sarà la casa di tutti i grossetani”.
Con queste parole, il nuovo Questore Antonio Mannoni si è presentato questa mattina alla stampa.
Mannoni, 60 anni nato a Cagliari, subentra a Domenico Ponziani, andato in pensione, e si è insediato questa mattina nel corso di una breve cerimonia, durante la quale ha reso onore ai caduti della Polizia, commemorati da un cippo presente in piazza Palatucci.
“Sono felice di aver ricevuto questo incarico in una provincia così importante – ha dichiarato Mannoni –. Appena arrivato, ho onorato i caduti perchè lo reputo un atto importante per omaggiare colleghi che hanno sacrificato la propria vita per proteggere i cittadini. Quindi, ho incontrato i funzionari e i dirigenti della Polizia, che mi hanno illustrato il quadro dell’ordine e della sicurezza pubblica in Maremma. Il mio predecessore Ponziani ha fatto un ottimo lavoro, io proseguirò nella strada che ha tracciato e mi impegnerò al massimo per garantire la sicurezza dei grossetani”.
“Ho anche incontrato il Prefetto – ha continuato il nuovo Questore –, con cui ho avuto un colloquio approfondito e con il quale avremo una proficua collaborazione, come del resto con la Municipale, i Carabinieri, la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco. Infatti, reputo che la sinergia tra le forze dell’ordine sia fondamentale, c’è bisogno di tutti ed è necessario fare squadra, anche con i semplici cittadini. La mia azione avrà molteplici direzioni: il controllo del territorio, ma anche la prevenzione per far percepire più sicurezza alle persone. Dobbiamo dimostrare ai cittadini la nostra presenza ed essere a loro disposizione, anche io stesso, per ascoltare le loro problematiche e i loro suggerimenti: i loro occhi sono i nostri occhi“.
“So benissimo che lo spaccio di stupefacenti è una delle piaghe maggiori in provincia di Grosseto – ha concluso il Questore -. La droga è l’attività più redditizia per il mercato criminale. Noi dobbiamo intervenire su chi spaccia, ma anche facendo campagne informative nelle scuole per contrastarne la diffusione”.
Il curriculum
Classe 1961, nato a Cagliari, laureato in Giurisprudenza, Mannoni è entrato a far parte della Polizia di Stato nel 1988.
Dopo il corso di formazione a Roma, è stato inviato a dirigere la squadra mobile della Questura di Oristano, dove si è occupato principalmente delle indagini sul grave fenomeno criminale dei sequestri di persona a scopo di estorsione, che fino agli anni ’90 affliggevano la Sardegna.
Nel ’92, proprio a seguito di un’operazione culminata con la liberazione di un giovane ostaggio rapito dalla criminalità sarda, è stato trasferito presso il Servizio centrale operativo della Polizia di Stato a Roma, dove ha prestato servizio per 10 anni occupandosi nei primi anni ancora dei sequestri di persona con lunghe missioni in Sardegna, poi le indagini sulla criminalità mafiosa anche collaborando strettamente con l’Fbi americana e con altre polizie straniere e infine di indagini su traffici internazionali di droga anche attraverso operazioni sottocopertura.
Nel 2004, promosso primo Dirigente della Polizia di Stato, è stato destinato a dirigere una divisione del Servizio Analisi criminale della Criminalpol e contestualmente nominato rappresentante nazionale presso il Consiglio dell’Unione Europea a Bruxelles sulla delicata tematica della criminalità organizzata.


