“Sulla sicurezza la destra ha fallito. L’assessorato è stato inutile”. Così Massimo Sabatino e Giacomo Gori, candidati del Movimento 5 Stelle di Grosseto
“Dopo cinque anni e mezzo di chiacchiere siamo alla resa dei conti: la destra non è stata in grado di arginare il degrado sociale in città. Chiediamo ai grossetani: ritenete che i vostri quartieri siano più sicuri di dieci anni fa? Noi crediamo di no. Il problema sta nelle politiche sociali e di cura del territorio. Non esistono – spiegano Sabatino e Gori – piazze tenute a dovere, luoghi d’incontro, socialità“.
“Si è puntato tutto sulle multe per divieto di sosta per far cassa. Vivarelli Colonna – insistono Sabatino e Gori – ha messo su un assessorato alla sicurezza che si è dimostrato completamente inutile, uno spreco di denari e risorse. La sicurezza la puoi garantire con un adeguato presidio del territorio, non con i selfie e i superlativi rivolti agli assessori, che saranno sì sempre validissimi e bravissimi come dice il sindaco nella sua narrazione fasulla, ma che comunque, alla prova dei fatti, non risolvono le cose. Guardate via Roma: lì regna il degrado. Ma è solo un luogo tra i più visibili. Furti, truffe e spaccio sono all’ordine del giorno in molti punti della città, centro storico compreso. E, da un’amministrazione di destra che aveva fatto della sicurezza il suo cavallo di battaglia, ci saremmo aspettati ben altro atteggiamento, ben altri risultati”.
Sabatino e Gori sono netti: “Viviamo una dimensione da paesone, in cui tutti conoscono tutti e dove gli spazi da controllare non sono poi così tanti. Eppure, in cinque anni e mezzo di attività, l’assessorato alla sicurezza non è riuscito a incidere come promesso”.
“La colpa è di chi offre soluzioni semplici a problemi complessi. La città ha bisogno di aree verdi, bene illuminate e con arredi degni di una realtà civile, per non dire turistica. Gli spazi devono essere vissuti: il miglior deterrente per gli atti delinquenziali è la presenza di persone che vivono i luoghi. Dove c’è isolamento ci sono spaccio, furto, crimine. Tutto questo lo sa bene anche Vivarelli Colonna. Ma lui – concludono Gori e Sabatino – preferisce gettare fumo negli occhi dei grossetani. A rimetterci, tanto, sono soprattutto i cittadini con il reddito medio basso e che non possono permettersi di spostarsi in una villa fuori città dove, al loro rientro a casa dopo una giornata di lavoro, farsi un tuffo in piscina”.

