Home GrossetoMura medicee, Pizzuti: “Gestione del Comune fallimentare”

Mura medicee, Pizzuti: “Gestione del Comune fallimentare”

di Redazione
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“Quando fu voluta dal Comune l’istituzione Le Mura, come grossetano fui molto contento. Speravo, come molti dei miei concittadini, nella rinascita del principale monumento di Grosseto. Il bilancio è oggi purtroppo deludente e non credo per responsabilità di coloro che hanno guidato questa istituzione civica, quanto di chi ha governato la città facendo prevalere la forma alla sostanza”.

A dichiararlo è Valerio Pizzuti, candidato a sindaco di Grosseto per il Polo liberale riformista.

“La mia idea sulle Mura e anche sull’Istituzione resta immutata: sarebbe utile se avesse poteri, risorse, autonomia e persone in grado di realizzare un progetto di reale rilancio – continua Pizzuti –Oggi però viviamo un paradosso; per difendere le Mura Medice si chiudono con i cancelli. Per salvare le Mura, invece, è necessario riconsegnarle ai cittadini, di giorno e di notte. E questa riconsegna non può essere sostanziale se non si accompagna a tutta una serie di iniziative che rendano ‘vivibile’ e fruibile quello storico perimetro. È necessario aprirsi a una ‘stagione della progettazione’ che dovrà essere, quindi, l’invenzione di quanto necessario per rendere totalmente e realmente fruibili le mura svincolandole dal provinciale ruolo di ‘giardino pubblico’ e dotandole di tutte le infrastrutture necessarie al raggiungimento dello scopo. Il vero nodo riguarda i rapporti con la Soprintendenza e gli altri Enti di tutela. Certamente i rapporti con gli Enti di Tutela sono fondamentali per tutta una serie di motivazioni ben conosciute, ma che non sono mai state affrontate né con la dovuta risolutezza, né con l’appoggio convinto della politica”.

“Il secondo paradosso è l’affermazione che non ci siano finanziamenti. Siamo certi che fra i finanziamenti europei, sia ordinari che post-covid, sarà possibile attingere per quanto necessario almeno ad un primo step d’iniziative. Sulle Mura si devono poter esercitare tutte quelle attività e professioni che, per loro natura, sono utili alla socializzazione e attraggono i cittadini. Determinante sarà la volontà e la capacità del Comune di coordinare e concretizzare iniziative miste pubblico-private capaci di produrre investimenti, redditi, posti di lavoro e situazioni d’interesse di qualità per i cittadini – termina Pizzuti -. In tutto il processo il Comune farà da coordinatore fra l’iniziativa pubblica, quella privata, fra gli Enti interessati e l’imprenditoria. Promuoverà il Concorso di idee necessario per il finanziamento e sosterrà il medesimo con le somme, i modi e nei tempi compatibili con i propri bilanci. Sarà anche garante, verso i cittadini, dell’utilizzo sostenibile delle Mura e degli spazi utilizzati”.

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