Ristrutturazione del canile comunale, accesso continuo, maggiore riconoscimento delle colonie feline e telecamere anti bulli: il Movimento 5 Stelle si impegna a garantire il benessere degli animali da compagnia.
“Non è tollerabile – spiega il capolista Gianluigi Perruzza – assistere allo stato di evidente criticità cronica del canile comunale senza batter ciglio. Occorre una struttura migliore migliore e soprattutto deve essere un centro di passaggio e non un luogo in cui dei cani finiscono per trascorrere tutta la loro vita. Per questo motivo, uno dei primi impegni della giunta che vedrà protagonista il Movimento 5 Stelle sarà quello di potenziare la comunicazione inerente le adozioni dei cani ospiti del canile, sia sui social sia tramite iniziative mirate”.
Ma non solo: “Sono convinto – spiega Perruzza – sia indispensabile garantire un accesso libero e continuo al canile, soprattutto nei fine settimana, quando le famiglie possono andare a visitare i cani della struttura e scegliere un amico a quattro zampe da adottare per la vita”.
Attenzione anche ai gatti: “I gatti, così come i cani e tutti gli altri animali, meritano rispetto. Io ne ho ben cinque, più un cane preso da un rifugio per cani abbandonati – spiega Perruzza -. E ne vado fiero. Voglio una città in cui i nostri amici pelosi siano rispettati e lasciati in pace. Per questo mi impegno sin da ora per potenziare il riconoscimento delle gattare che si occupano dei trovatelli e garantisco l’installazione di telecamere anti bulli in tutte quelle aree riconosciute come zone feline. Così come importante sarà sensibilizzare la Asl riguardo il potenziamento delle sterilizzazioni dei randagi”.
Perruzza è categorico: “Se il tema del benessere degli animali per qualcuno è secondario, per me non lo è. Una volta al governo della città sarà mia premura anche promuovere delle iniziative a livello scolastico per sensibilizzare i bambini e far scoprire loro ancora di più quanto sia importante comportarsi bene con gli animali e quanto amore e quanto affetto possono darti quei piccoli batuffoli troppo spesso maltrattati”.

