Home GrossetoVerso le amministrative, Potere al Popolo presenta i candidati: “Vogliamo una città pubblica”

Verso le amministrative, Potere al Popolo presenta i candidati: “Vogliamo una città pubblica”

di Redazione
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“Ci presentiamo alla città con una lista che rappresenta chi è escluso dal sistema di potere bipolare: della destra guidata da Vivarelli Colonna e della grande coalizione a trazione Pd e 5 Stelle”.

A dichiararlo, in un comunicato, è Potere al Popolo di Grosseto.

“Due facce della stesse medaglia che ritroviamo insieme al Governo Draghi, a rappresentare gli interessi privati contrapposti a quelli della collettività. Proponiamo un cambio di rotta che metta al centro l’interesse pubblico contro il partito unico degli affari – continua la nota. I 5 Stelle, partiti come antisistema, si sono resi complici delle peggiori politiche antipopolari del Governo Conte e Draghi. Dai pacchetti sicurezza, allo sblocco dei licenziamenti, passando da quello degli sfratti fino a mettere in dubbio il proprio cavallo di battaglia: il reddito di cittadinanza“.

“La nostra proposta programmatica, che pubblicheremo online lunedì insieme alla raccolta fondi per la nostra campagna, sarà quella della città pubblica. Un modello di città che si pone l’obiettivo centrale di difendere l’interesse collettivo attraverso la difesa del pubblico contro i processi di privatizzazione e di austerità applicata a livello locale, per un controllo e un rinnovato protagonismo popolare – prosegue Potere al Popolo -. Vogliamo essere uno strumento di organizzazione e rappresentanza politica dei lavoratori e delle lavoratrici, dei disoccupati e dei precari, dei giovani e pensionati, degli abitanti delle periferie che non vogliono abbassare la testa di fronte ad un sistema marcio fatto di miseria, devastazione ambientale e sfruttamento. Lo facciamo ponendo il piano dell’indipendenza politica dal blocco partitico delle compatibilità con le logiche di mercato. Vogliamo rompere con la rassegnazione: siamo arrivati fino a qui senza strumenti che non siano i nostri“.

“Non abbiamo fondazioni, imprenditori o banche alle spalle, il nostro attivismo è militanza e la mettiamo al servizio del popolo, per organizzarci insieme e costruire insieme una società alternativa fatta di giustizia sociale e ambientale – termina la nota. Invitiamo chi non ci sta a questo sistema ad unirsi e ad aggregarsi a noi: il nostro progetto non guarda soltanto alle elezioni, bensì all’unità di tutti e tutte le sfruttate per ribaltare finalmente il tavolo”.

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