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Amministrative, Potere al Popolo scende in campo: “Vogliamo una città pubblica”

di Redazione
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Alle prossime elezioni amministrative per il Comune di Grosseto Potere al Popolo ci sarà.

“Ci poniamo in rottura sia con la politica del malgoverno cittadino di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, sia con la finta opposizione di Partito Democratico, Italia Viva e Movimento 5 Stelle – si legge in una nota del partito -. Per capire quanto maggioranza e opposizione siano completamente sovrapponibili basta andare a vedere quante volte nei consigli comunali, negli ultimi 5 anni, i consiglieri di opposizione si siano astenuti invece che votare contrario. E di che stupirsi? Le compagini politiche locali sono le stesse che a Roma stanno a braccetto con il Governo Draghi, espressione del potere delle grandi banche e delle multinazionali: ecco chi realmente muove le politiche antipopolari dell’Unione Europea”.

“Ci ricordiamo tutti l’antieuropeismo da scena del Sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna quando staccò la bandiera a 12 stelle dell’Unione Europea dal Municipio? Bene, dove è finito adesso che si palesa la disastrosa campagna vaccinale in mano alle multinazionali di Big Pharma? Ovviamente sappiamo che nessuno risponderà a queste domande. Conosciamo bene gli interessi portati avanti da chi governa la città: quelli dei privati e del profitto – continua il comunicato -. In totale contrapposizione a questo tipo di governo ci candidiamo, volendo portare nell’amministrazione e nel Consiglio comunale la voce degli ultimi, degli esclusi, dei giovani, dei lavoratori e delle lavoratrici, degli abitanti dei quartieri popolari, sempre più messi ai margini della Grosseto città vetrina, buona solo per turisti e speculatori di ogni genere”.

“Come siamo abituati a vedere da anni, l’amministrazione continua a non affrontare proprio quei problemi che più ci riguardano: tasso di disoccupazione giovanile che sfiora il 50% (Istat), affitti tra i più cari di Italia (Idealista), 500 sfratti in previsione tra Comune e resto della provincia, 200 alloggi Erp sfitti, inflazione all’1,4% (giugno 2021), bollette dell’acqua e tasse sui rifiuti tra le più care d’Italia, prezzo dei trasporti pubblici sempre più caro e con sempre più carenze di prestazioni all’utenza. Queste le criticità che balzano agli occhi di tutti, l’evidenza empirica di una città non a misura della collettività – termina il comunicato. È quindi con la proposta di una città pubblica e popolare che ci candidiamo alle prossime elezioni: per ribaltare l’ordine delle priorità e delle esigenze cittadine, e dare finalmente potere al popolo“.

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