“In merito ad un articolo apparso sulla stampa locale riguardo le legittime prese di posizione di un’associazione locale sulla destinazione della ex caserma Barbetti a nuovo carcere, ‘Città e Partecipazione’ vorrebbe porre agli scriventi alcune riflessioni”.
A dichiararlo, in un comunicato, è Marco Barbetti, membro dell’associazione.
“È chiara la connotazione politica dell’articolo e ci pare la stessa di chi appena c’è una protesta nelle carceri, una richiesta di difesa di diritti calpestati, ci mette il cappello anche a costo di schierarsi contro chi in quei luoghi ci lavora e si schiera subito a favore dei detenuti denunciando il sovraffollamento, la fatiscenza dei luoghi dove sono detenuti e le loro pessime condizioni di vita – continua la nota –. Perfettamente d’accordo nella difesa dei diritti dei carcerati, la dignità non può mai essere calpestata, neanche quella di chi ha sbagliato e ferma è la nostra condanna per chi deve tutelare l’ordine ed abusa del suo ruolo e della sua posizione. Ma non comprendiamo davvero come allora la costruzione di un carcere moderno che fornisca migliori condizioni di vita possa essere osteggiata. Non è a pro anche di chi in quelle carceri, per gli errori commessi, ci deve stare a lungo? Ci sfugge anche il senso dell’affermazione che limita chi delinque solamente a chi ha bisogno… Quindi i delinquenti veri, i ladri, gli spacciatori, i violentatori magicamente nelle carceri non esistono più. La cosa ci lascia esterrefatti non conoscevamo questo dato. Ci piacerebbe conoscere le fonti di chi scrive, visto che si dimostra conoscenza delle statistiche dando implicitamente merito a chi governa del fatto che il tasso dì criminalità nella nostra provincia si sia abbassato”.
“Su una cosa concordiamo. Queste situazioni potrebbero rappresentare un giro di denaro fra costruttori privati e questo va controllato, ma i costruttori privati sono di tutti i colori politici… non è che la destinazione di questa area doveva essere un’altra per favorire interessi che nella nostra zona spesso hanno solo un colore – termina il comunicato -? Perché sinceramente non capiamo come un nuovo carcere moderno e funzionale possa essere danno per i lavoratori e non abbiamo letto in queste righe una proposta alternativa a favore delle famiglie grossetane in difficoltà”.

