“Il Comune di Orbetello ha nel prossimo futuro un’opportunità storica: mettersi come capofila in Maremma per uno sviluppo che veda una re-industrializzazione leggera e sostenibile, compatibile con le caratteristiche ambientali del territorio, che porti delle concrete possibilità di miglioramento delle proprie condizioni di vita a tutti i residenti”.
A dichiararlo è Mario Chiavetta, candidato a sindaco di Orbetello.
“C’è, da noi come altrove, una necessità impellente di diversificazione economica affinché il sistema produttivo dell’intera area maremmana sia più robusto, resiliente e capace di generare ricchezza per 365 giorni all’anno – spiega Chiavetta -. L’industria 4.0 è alla base della nuova rivoluzione industriale dei prossimi anni, su di essa saranno concentrati i finanziamenti europei e la Maremma è un luogo ideale per la sperimentazione e la realizzazione di progetti di industria leggera, ad alto contenuto tecnologico e quindi in grado di offrire lavoro altamente specializzato soprattutto per i più giovani”.
“Operativamente è necessario lavorare su alcuni precisi obiettivi – termina Chiavetta -:
- fibra, fibra, fibra! Completare la rete in tutte le aree del territorio garantendo gli allacci nelle aree urbane, agricole e industriali;
- individuare i settori che possono essere strategici per la Maremma, ovvero i settori per i quali esistono vantaggi comparati. Tipicamente quei settori nei quali ci sono già attività produttive che sono capaci di competere con altre realtà nazionali ed internazionali;
- il Comune dovrà dotarsi di una struttura tecnica e di un organo consultivo delle imprese. La prima che abbia professionalità interne che possano rapportarsi con Regione, Governo e Unione Europea per intercettare fondi e contributi, la seconda deve indicare al comune quali siano i gap strutturali del territorio che impediscono certi investimenti;
- favorire in tutti i modi possibili l’afflusso di investimenti produttivi nei settori individuati (anche attraverso una politica di attrazione di fondi ad hoc, iniziative tipo incubatori di impresa, fondi per concorsi a premi per progetti innovativi, etc.);
- creare le condizioni per rendere il territorio attraente e la comunità accogliente (trasporto integrato, scuola anche estiva, politiche per sbloccare gli affitti a lungo termine, etc..);
- cultura: rapporto più stretto tra imprese e scuola, anche attraverso i patti di comunità per far si che anche le scelte educative siano più in linea con le caratteristiche del sistema produttivo”.

