Home GrossetoPotere al Popolo celebra il primo maggio: il programma dell’iniziativa

Potere al Popolo celebra il primo maggio: il programma dell’iniziativa

di Redazione
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Il primo maggio 2021 arriva dopo 14 mesi di una pandemia che ha ulteriormente trasformato il mondo in cui viviamo, mettendo in evidenza tutte le storture di un sistema sociale, quello italiano e dell’Unione Europea, guidato esclusivamente dal profitto e dagli interessi delle multinazionali“.

A dichiararlo, in un comunicato, è Potere al Popolo Grosseto.

“Questa data fondamentale, in cui tradizionalmente si festeggiano i lavoratori e le lavoratrici e le lotte per un mondo libero dallo sfruttamento e dall’oppressione, nei luoghi di lavoro quanto in tutti gli altri ambiti sociali, oggi ha inevitabilmente un sapore amaro – continua la nota -. È chiaro a tutte e tutti quanto poco ci sia da festeggiare e quanto tanto debba essere riconquistato. Il 25 aprile, dalla Val Susa al resto del Paese, chi è sceso in piazza lo ha fatto riattualizzando il portato di quella straordinaria liberazione popolare dal nazifascismo, lottando per un presente ed un futuro scritti dai popoli che non abbassano la testa di fronte alle devastazioni ambientali, a ogni forma di sfruttamento, alla xenofobia. Il primo aggio diventa oggi quindi un’altra data di riscatto popolare, di aggregazione reale, di senso comunitario, di festa, ma soprattutto di organizzazione e di lotta per un presente ed un futuro diverso, per un’alternativa di sistema che per noi di Potere al Popolo è rappresentata dall’orizzonte del Socialismo del XXI° secolo“.

“Per tutto questo ci troveremo al Parco Sandro Pertini (il velodromo di via Giotto, ndr), dove al centro della giornata, tra storie di working class, chiacchiere e musica, si terrà l’assemblea pubblica ‘Costruiamo l’alternativa’ – prosegue il comunicato -. Un momento in cui, oltre a parlare alle particolari esperienze sul territorio maremmano, ci vedrà confrontarci concretamente sulla costruzione dell’alternativa popolare fatta di solidarietà, lotta e protagonismo popolare. Per i propri diritti, per la salute, per la dignità e per il proprio territorio. La giornata si terrà nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di prevenzione del contagio da covid-19″.

Programma

Ore 11 – Presentazione di “Nel girone dei bestemmiatori”, ultimo libro della trilogia della Working Class di Alberto Prunetti, e dialogo con l’autore;

ore 13 – Pranzo sociale al sacco;

ore 14.30 – Assemblea pubblica “Costruiamo l’alternativa”;

ore 17.30 – Concerto Androgy̆nus + Dario Canal (Etruschi from Lakota).

Alberto Prunetti

Cresciuto in provincia di Grosseto, ha pubblicato i romanzi “Potassa” (2003), “Il fioraio di Perón” (2009), “Amianto. Una storia operaia” (2012, finalista al premio Pozzale Luigi Russo, finalista al premio Chianti Narrativa, premio speciale della giuria Grotte della Gurfa e premio Scrittore toscano dell’anno 2013) e “108 metri. The new working class hero” (2018, premio Ultima Frontiera, finalista premio Biella letteratura e industria)

Fa parte delle redazioni di riviste come “Carmilla on line” (diretta da Valerio Evangelisti), “Nuova Rivista Letteraria” (fondata da Stefano Tassinari), “Lavoro culturale” e “Jacobin Italia”.

Dal 2018 dirige la collana Working Class per le Edizioni Alegre.

L’ultimo libro della collana che sarà presentato il  primo maggio è “Nel girone dei bestemmiatori”. Con questo nuovo romanzo Alberto propone una commedia in stile dantesco in un ipotetico dialogo tra generazioni. Ancora una volta l’esperienza personale ispira la scrittura dell’autore che con nel dialogo fra il padre Renato, deceduto per lavoro usurante, e la figlia Elettra, porta al centro le problematiche del lavoro con uno stile ironico, pungente, efficace. La storia è infatti improntata ai temi caldi del lavoro con uno stile che si è fatto decisamente maturo e orientato al piacere della lettura grazie a una ricerca stilistica e linguistica notevole.

Androgy̆nus

Gabriele Bernabò (chitarra e voce), Diego Onorato (basso) e Samuele Boscagli (batteria) si esibiranno in veste di “Androgynus”, parte musicale di un progetto più ampio comprendente musica ed arti visive al servizio di una nuova conversione spirituale dell’arte, con un repertorio di brani inediti e cover del cantautorato nostrano anni ’70.

Dario Canal

Cantautore e musicista, ha pubblicato, assieme al progetto Etruschi from Lakota, tre album e un ep: “Giù la testa” (2017), “Non ci resta che ridere” (2015), “I nuovi mostri” (2013), “Davanti al muro” (Ep, 2012). Vincitori del premio Fawi (assegnato da Arezzo Wave) come miglior gruppo emergente italiano e vincitori del premio Buscaglione nel febbraio 2014. Cantante anche del big project l’Indièfinito.

Chitarra, voce e autore con il trio Amish from Jack White ed armato di washboard in procinto di un tour all’estero con la band sperimentale Jug Band dalle Colline Metallifere. All’attivo con centinaia di concerti in tutta Italia, in Francia, Portogallo, Germania con diversi musicisti da tutto il mondo. Ideatore dello spettacolo “Combattevamo i fascisti per terra e per mare”m assieme a Mirio Tozzini, tratto dal libro omonimo di Alessandro Angeli. Impegnato dall’estate del 2017 con il progetto “Musica per l’integrazione” rivolto ai richiedenti asilo dei centri accoglienza della provincia di Grosseto attraverso l’associazione Partecipazione e Sviluppo di Bagni di Lucca. Esperto musicale nelle scuole dell’infanzia e primaria dal 2016 con il progetto “La musica può fare”, dove si sviluppano attraverso le teorie di Carl Orff e Edwin E. Gordon la propedeutica alla musica. Artista da palcoscenico, autore dalle tematiche sociali e politiche.

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