“Nel prossimo consiglio comunale del 26 aprile due mozioni presentate dal Movimento 5 Stelle di Grosseto daranno l’opportunità all’amministrazione di allinearsi con le scelte ambientali dell’Unione Europea“.
A dichiararlo, in un comunicato, sono i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Grosseto.
“Di cosa si tratta? Si chiederà al sindaco e alla giunta di aggiornare il Patto dei Sindaci (già siglato durante la giunta Bonifazi) aderendo al Piano di azione per l’energia sostenibile e il clima (Paesc), strumento che permetterà non solo di rinnovare il proprio impegno allineandosi ai nuovi obiettivi al 2030 (ridurre le emissioni di CO2 di almeno il 40%), ma di redigere, oltre ad un inventario di base delle emissioni, un’analisi delle vulnerabilità e del rischio del territorio per fronteggiare le criticità dovute ai cambiamenti climatici ormai in atto, in modo da rendere la nostra città e il suo territorio resilienti – continua la nota -. La seconda mozione chiede al sindaco e alla giunta di promuovere la creazione di Comunità energetiche e di autoconsumo collettivo. Grazie al senatore del Movimento 5 Stelle Gianni Girotto, presidente della Commissione permanente dell’industria in Senato, è stata di fatto resa possibile la condivisione dell’energia elettrica prodotta da impianti alimentati a fonti rinnovabili tra più cittadini: ognuno di noi può diventare insieme ai propri condomini, e/o a piccole e medie imprese e/o a enti locali, ‘prosumer’, cioè soggetto al tempo stesso produttore e consumatore di energia pulita, con un grande vantaggio per le proprie tasche e per l’ambiente“.
“In particolare l’amministrazione potrebbe diventare partner di Comunità energetiche in cui coinvolgere quei cittadini con maggiore disagio economico che ricadono o rischiano di ricadere nella condizione di povertà energetica; molti i gruppi di autoconsumo collettivo e le Comunità già realizzate o in corso di realizzazione all’estero, ma a questo punto anche in Italia, dove il Politecnico di Milano stima che, entro il 2025, potrebbero essere coinvolte 1 milione di utenze residenziali e tra le 150-300mila utenze non residenziali: una vera e propria rivoluzione che tra i tanti vantaggi ,costituendo un volano per lo sviluppo del fotovoltaico, permetterà un’importante ripresa economica locale e nazionale, contribuirà in modo consistente a raggiungere gli obiettivi di riduzione della CO2 e abbatterà le emissioni inquinanti dovute alla mobilità e al riscaldamento/raffrescamento degli edifici, riducendo i conseguenti impatti ambientali e sanitari, fortemente presenti nei centri urbani – termina il Comune -. Per Grosseto queste scelte possono rappresentare un salto di qualità verso un futuro più sostenibile“.

