Rabbia, ma soprattutto impotenza, sono i sentimenti che in questi giorni invadono i rappresentanti del Mosaico del Volontariato, che a Grosseto raggruppa 17 associazioni che si dedicano ad aiutare gli altri.
“E’ da quando si è iniziato a parlare dell’arrivo dei vaccini che ci siamo attivati per capire come procedere alla vaccinazione dei più fragili e di chi si occupa di loro: genitori, caregiver, le persone che fanno la riabilitazione, ecc. – si legge in un comunicato del Mosaico del Volontariato –. Purtroppo non sono servite le Pec, che sono state completamente ignorate, le telefonate ai responsabili della Asl e del Coeso, che non hanno dato alcun esito concreto. Neppure l’appello che ha fatto il sindaco è servito a niente. Per finire, pure il numero di telefono che ci è stato fornito, come ultima risorsa per avere risposte, risulta sempre occupato, insomma il nulla assoluto“.
“Quante volte abbiamo sentito dire che i volontari sono buoni e bravi? Noi lo sappiamo perfettamente quanto siamo capaci ed importanti, quanto impegno, quanta determinazione e quanta fatica servono per aiutare chi ha bisogno. Quello che vogliamo ora sono risposte precise e concrete e per questo chiediamo che i nostri volontari vengano vaccinati perchè sono a contatto con persone fragili e pia soggette ad essere infettate. Chiediamo di avere risposte e non solo false promesse. Chiediamo rispetto per l’importante lavoro che stiamo facendo. Di solito noi volontari lavoriamo senza raccontarlo attraverso i social, le tv o nei giornali, ma questa volta ci sentiamo invisibili e abbandonati e per questo siamo molto arrabbiati perchè ora tutte le belle parole spese in nostro favore si devono concretizzare in azioni precise – termina il comunicato –: vaccino per tutti i volontari. Tenendo anche presente che non ci sono gli adempimenti legislativi, con particolare riferimento alla nota 6/2021 firmata dal Generale Figliulo. Presenteremo quindi a breve al Coeso ed agli organi competenti la nostra lista di priorità per le vaccinazioni, non c’è altro tempo da perdere”.

