“La pandemia sta sfiancando la nostra economia, ma ormai non solo quella; in attesa dell”immunità di gregge’, innumerevoli sono i problemi che si acuiscono”.
A dichiararlo, in un comunicato, è Giuseppe Messina, membro dell’associazione Città e Partecipazione e socio della San Lorenzo Onlus.
“Le persone anziane, oltre ad essere più esposte per ovvi motivi, oggi più che mai ci sensibilizzano, con la loro fragilità, ad impegnarci a progettare un sistema sociale che preveda per loro quella che potremmo definire immunità per età. Una società civile non può prescindere dallo sviluppare una programma di sviluppo che si indirizzi a sostenere le categorie più fragili quali appunto quelle che si raggruppano nella terza età – continua la nota -. In questo senso un significativo passo in avanti è già svolto da quelle strutture che propongono modelli di residenze per anziani autosufficienti. Camminando su via Matteotti, avanti all’ex bar Siracusa, giunti di fianco all’edicola, possiamo notare un edificio bianco, ben curato, imponente ma discreto, con all’ingresso una targa in marmo con su scritto ‘Casa per signorine’…. per i piu’ giovani fra noi viene spontaneo chiedersi: ma cosa è ?!”.
“In realtà siamo di fronte allo storico Istituto San Lorenzo, un edificio che risale al 1904 e che è stato il primo orfanotrofio femminile della nostra città con il presidio delle suore Figlie della Carità di San Vincenzo De Paoli ed il supporto dell’associazione laica delle Dame della Carità, oltre che sede della nota e rinomata Scuola di Ricamo – prosegue il comunicato -. L’Istituto San Lorenzo nasce come Ipab nel 1900, ente morale gestito da laici, ed oggi è una Onlus del terzo settore con circa 60 soci, sempre al San Lorenzo appartiene anche la prima chiesa d’Italia dedicata alla Madonna della Medaglia Miracolosa in via Roma. Oggi la ‘Casa San Lorenzo’, completamente ristrutturata dal 2001 al 2004, offre, con i suoi 25 miniappartamenti, una residenza per persone sole ed anziani autosufficienti, che desiderano mantenere il loro stile di vita e le loro abitudini in una atmosfera serena e familiare; gli ospiti della Casa possono usufruire in affitto dei loro mini appartamenti e degli ampi spazi comuni (sala comune, biblioteca, cappella interna, sala riunioni), oltre ad una accogliente oasi di verde che circonda la Casa e che già in primavera rilassa e scalda il cuore”.
“Qualche giorno fa la Casa San Lorenzo è stata visitata dall’assessore al bilancio e all’innovazione del Comune di Grosseto Giacomo Cerboni, ricevuto dalla presidente MariaBruna Santarelli, che dirige la struttura dal 1999. L’assessore Cerboni ha portato il saluto dell’amministrazione comunale ed ha espresso alla presidente il suo apprezzamento per l’opera sociale costantemente svolta da decenni dall’Istituto San Lorenzo, un riferimento per tutta la città per i valori etici e cattolici dell’accoglienza e della carità, costantemente espressi in questi anni. Non è un caso che la Pro Loco di Grosseto ha consegnato nel 1999 al San Lorenzo l’ambita riconoscenza del Grifone d’argento – termina la nota -. In questo difficile periodo il San Lorenzo ha difeso con cura ed attenzione i suoi ospiti e non ha registrato sinora alcun caso di Covid osservando con meticolosa attenzione le regole sanitarie vigenti. L’augurio è che tutti noi possiamo uscire al più presto da questo periodo riappropriandoci della serenità di una vita migliore”.


1 commento
Ho iniziato la mia vita sociale al S.Lorenzo, in quello che si chiamava allora Asilo Infantile, sotto la direzione dell’adorata Suor Pia. Ho frequentato a intervalli la scuola di ricamo di Suor Vincenza e infine ho accompagnato mia madre quando ha deciso di ritirarsi in uno degli appartamenti della struttura. Non posso che dire un gran bene di tutti. Gli ultimi anni di mia madre sono trascorsi in serenità e amore con tutti i condomini. Mi chiedo vome sarebbe stato se la Presidente non fosse la Signora Santarelli, anima sapiente, equilibrata e affettuosa di tutta la comunità. GRAZIE.