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Famiglie e didattica a distanza, Città e Partecipazione: “Servono più sostegni”

di Redazione
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Vista la crescita del numero di casi di Sars Covid-19 in quasi tutte le regioni, la cartina del nostro Paese è colorata di arancione e rosso, con la sola esclusione della Sardegna“.

A dichiararlo, in un comunicato, è l’associazione Città e Partecipazione.

“Di settimana in settimana, purtroppo il colpo d’occhio che abbiamo è sempre più rosso e meno arancione; tutti per motivazioni diverse siamo assaliti dalla preoccupazione su come gestire la vita quotidiana – continua la nota -. In particolar modo pensiamo a quei genitori che vedono avvicinarsi o vivono già la chiusura delle scuole con relativa Dad; di sicuro per una famiglia non è facile conciliare il lavoro di entrambi i genitori e la gestione dei bambini, che rimangono a casa dalla scuola con la didattica a distanza. La pandemia ha fatto emergere un problema che sicuramente era già presente nel nostro Paese, quello del sostegno alle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano; fino ad oggi molte di queste famiglie sono state supportate dai nonni, ma non tutte le famiglie possono avere l’ausilio di ‘nonni sprint’ per accudire e seguire i nipotini. Per di più, oggi, questi nonni devono essere anche ‘tecnologici’, pronti ad intervenire se il tablet o il pc non si collega; se non si ha un nonno sprint e tecnologico come si fa quindi?”.

“Già nel 2020 si erano sperimentate, in tal senso, delle misure che andavano incontro alle esigenze dei genitori, misure che vengono rinnovate oggi col D.L. n. 30/2021: in particolare ai genitori lavoratori dipendenti, con figli minori di 14 anni conviventi, è riconosciuta la facoltà di astenersi dal lavoro, percependo un congedo retribuito al 50%, mentre per gli autonomi la misura è sostituita dal rinnovo del bonus baby sitting, in misura pari a 100 euro settimanali e può essere utilizzato se l’altro genitore non accede ad altre tutele o al congedo Covid – prosegue il comunicato -. Entrambe le misure possono essere fruite in caso di sospensioni delle lezioni, infezione o quarantena del figlio minore di 14 anni ed entro la data del 30 giugno 2021. Per finanziare le nuove misure il Governo ha stanziato un budget di 282,8 milioni di euro; tuttavia, prima che possano essere presentate le domande, sarà necessario attendere che l’Inps diffonda una o più circolari esplicative per le modalità operative. Il Decreto legge stabilisce inoltre che, sulla base delle domande pervenute, l’Inps dovrà altresì provvedere al monitoraggio del limite di spesa e che le richieste saranno accolte in ordine cronologico; di conseguenza, qualora emerga che è stato raggiunto anche in via prospettica il limite di spesa, l’Inps non prenderà in considerazione le eventuali ulteriori domande“.

“Sicuramente con le scuole chiuse per la pandemia, il problema si è manifestato con maggior forza e pertanto sarebbe opportuno che la politica lo affrontasse e mettesse in campo ulteriori azioni e risorse a sostegno delle famiglie; intanto però suggeriamo a tutti i cittadini, interessati a queste misure, di tenere alta l’attenzione e di attivarsi quanto prima per non veder sfumare i propri diritti a causa di un inoltro tardivo della domanda ed in tal senso, vista a volte la complessità della materia – termina la nota, ci sentiamo di consigliare agli interessati di farsi assistere da un patronato”.

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