“È passato un anno dall’inizio della pandemia da Covid-19, da quel maledetto 23 febbraio dove veniva diagnosticato il primo caso di coronavirus in Italia”.
A dichiararlo è Giancarlo Lorenzi, responsabile provinciale attività produttive di Forza Italia.
“Dodici mesi in cui diverse attività commerciali e professionali hanno dovuto limitare drasticamente la loro operatività o addirittura chiudere i battenti per parecchie settimane – spiega Lorenzi -. Il bilancio in molti casi è tragico, con alcuni settori messi letteralmente in ginocchio dalle misure restrittive. Uno degli aspetti più preoccupanti è proprio quello dovuto alle restrizioni degli spostamenti delle persone, giustamente messo in atto per contenere i rischi di contagio: preoccupa il fatto che tale provvedimento potrebbe aver modificato norme e comportamenti, limitando i flussi turistici. Come era prevedibile, l’emergenza sanitaria ha accelerato il ricorso alle tecnologie digitali, che si è rivelato essenziale per attenuare gli effetti negativi della pandemia, favorendo la rapida diffusione del lavoro a distanza e degli acquisti online, influenzando permanentemente i comportamenti delle imprese e delle persone, modificando di fatto l’organizzazione del lavoro, la struttura della distribuzione commerciale, l’organizzazione della rete dei trasporti, la fornitura di servizi pubblici, il mercato immobiliare”.
“Alcune conseguenze potranno essere positive, come una più facile conciliazione tra lavoro ed esigenze familiari; altre andranno monitorate con attenzione, perché porteranno, di fatto, un potenziale impoverimento dei centri storici dei paesi e delle città, con il rischio che il potere di mercato si concentri sempre più nelle mani di pochi grandi operatori – continua Lorenzi -. In larga misura gli effetti dell’epidemia hanno riprodotto disuguaglianze preesistenti, colpendo chi ha occupazioni precarie e temporanee, cosa che influirà maggiormente nel futuro dei nostri giovani. La valutazione delle ripercussioni distributive e sociali richiede un intervento immediato, poiché diversamente tali criticità si tradurranno in conseguenze più durature, andando a danneggiare la capacità di ripresa del Paese. I vaccini ci aiuteranno a lasciare alle nostre spalle questo incubo, ne sono convinto“.
“Gli elementi per confidare nel fatto che la vaccinazione possa mettere la parola fine alla pandemia ci sono tutti. Il 2021 sarà l’anno della svolta, quando finalmente finirà la pandemia e potremo toglierci le mascherine – termina Lorenzi -. Davvero l’invito a tutti è al massimo della prudenza“.

