C’è sempre una prima volta.
Tigotà, leader in Italia nella vendita di prodotti per la pulizia della casa, la cura della persona e la cosmetica, ha aperto il primo punto vendita della città di Grosseto, in corso Carducci.
Salgono così a 634 i negozi del brand sparsi sul territorio nazionale.
Nel 2020 hanno aperto 8 Tigotà in Toscana, per un totale di 32 store distribuiti su tutta la regione. Lo sviluppo continuerà anche nel 2021.
In Toscana Tigotà sta cercando collaboratori, ci sono posizioni aperte ad Arezzo, Forte dei Marmi, Carrara, Viareggio e Firenze.
In tutto i dipendenti di Tigotà sono più di 4700, di 52 nazionalità diverse.
Recentemente l’azienda è entrata anche nella classifica di “Italy’s best employers“, sondaggio realizzato da Statista che ha intervistato oltre 12mila dipendenti di aziende italiane e che premia le imprese dove si lavora meglio.
“E’ un momento particolarmente difficile dal punto di vista sanitario, ma abbiamo deciso di aprire comunque perché vogliamo dare il nostro contributo. Durante il primo lockdown, grazie al prezioso lavoro e impegno dei nostri collaboratori, abbiamo fornito tutti quei prodotti necessari per la pulizia e la sanificazione dei locali dove abitiamo e viviamo e continueremo a farlo – afferma Tiziano Gottardo, presidente di Tigotà -. Penso sia importante continuare a dare segnali anche sul fronte dello sviluppo economico e dell’occupazione. Tigotà continuerà a investire sul territorio e sulle persone“.
Quest’anno il Natale nei negozi Tigotà assume inoltre un significato molto particolare con una raccolta fondi a favore della Fondazione Veronesi.
In ognuno dei negozi della catena e nello shop online Tigota.it, verranno vendute delle agendine colorate, ricche di autorevoli contenuti scientifici divulgativi realizzati da esperti di Fondazione Veronesi, al costo di tre euro. Per ogni agenda venduta Tigotà destinerà un euro per finanziare l’attività di ricerca.
In un anno caratterizzato dall’emergenza sanitaria, anche la grande distribuzione deve fare la propria parte.
“In questo momento storico – afferma la dottoressa Agnese Collino, supervisore scientifico di Fondazione Veronesi – è superfluo spiegare perché è importante sostenere la ricerca scientifica, quello che forse vale la pena ricordare è perché è importante sostenere tutta la ricerca scientifica, anche quella collegata a malattie che purtroppo abbiamo dovuto accantonare durante l’emergenza Covid 19, in primis le malattie oncologiche“.

