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Non è un segreto il fatto che il 2020 sia stato un anno nero per il commercio, in Italia così come in Europa. La causa è correlata inesorabilmente alla pandemia da coronavirus; se da un lato ha costretto molte persone a chiudersi in casa, ha portato anche molte aziende a ricorrere alla cassa integrazione o ad altre tipologie di riduzione del salario. Il risultato è facile da comprendere: meno soldi e meno possibilità di uscire uguale meno spese. Nonostante questo gli e-commerce nel nostro Paese hanno ottenuto un 26% di fatturato in più rispetto a quanto ricavato nel 2019. Non male se si considera la pandemia, la riduzione negli acquisti da parte della gran parte dei consumatori, ma anche la fredda risposta del consumatore medio italiano nei confronti degli e-commerce.
Perché gli e-commerce hanno avuto successo
Anche qui le motivazioni non sono segrete, non serve essere degli esperti di sociologia dei consumi per comprenderle. Gli e-commerce nel corso del 2020 hanno goduto in modo diretto dell’impossibilità da parte degli italiani di uscire di casa a fare le classiche spese settimanali; allo stesso tempo, anche chi poteva uscire, ad esempio per andare al lavoro, ha preferito limitare i contatti. E allora via libera agli e-commerce, che offrono da sempre una serie di interessanti vantaggi, tra cui la possibilità di fare acquisti a qualsiasi ora del giorno e della notte, anche nei giorni di festa, facendosi spedire tutto a casa. Analizzando la situazione più da vicino appare però anche chiaro un fenomeno tutto nuovo, che riguarda soprattutto bar, ristoranti e piccoli negozi di quartiere. Non solo i grandi colossi dell’e-commerce hanno avuto successo nel corso del 2020, ma anche il negozietto, quello arrivato da poco sul web, la macelleria o il tabaccaio del paesino di provincia, che ha incontrato i suoi clienti abituali sul web, non potendoli incontrare “dal vivo”.
Cosa ci offre un e-commerce
Proprio grazie alla pandemia in Italia molte persone sono dovute entrare in contatto con il commercio digitale. Questo sta portando molti a utilizzare tale modalità di acquisto sempre, anche nel periodo dell’anno in cui era possibile uscire di casa e andare per vetrine. Del resto la praticità di grandi magazzini virtuali, Amazon in primis, è innegabile. Amazon offre una serie di servizi particolarmente modi per il cliente; a partire dalla possibilità di trovare qualsiasi cosa stia cercando, compresi alimentari e regali per tutta la famiglia. Quest’ultimo tipo di uso, che riguarda anche la possibilità di acquistare gift card del sito, è tanto diffusa in Italia che c’è già che cerca di convertire i buoni Amazon in denaro, ad esempio utilizzando i fondi per fare acquisti per altri membri della famiglia.
Gli e-commerce e la pandemia
Nel corso del primo lock down, che in Italia si è verificato tra marzo e giugno 2020, il numero di persone che si è avvicinata agli acquisti online è aumentato in modo significativo. Ciò che si deve notare è in particolare il fatto che circa il 70% di coloro che hanno usato il web per fare spese durante la pandemia erano soggetti del tutto nuovi a tale metodo di acquisto. Stiamo quindi parlando di persone che fino ad allora erano rimaste del tutto immuni alle lusinghe del commercio digitale. In effetti è importante anche notare che oggi qualsiasi negozio o azienda di servizi ha, anche in Italia, una vetrina online. Sia essa su Amazon, di proprietà o almeno sui social. Un elevato numero di imprenditori ha dovuto, a volte suo malgrado, approfittare della rete per attirare i propri clienti. Visto poi che un nuovo lock down, per quanto soft, è tutt’ora in atto, è chiaro che il fenomeno tenderà a ripetersi nel corso dei mesi. Tuttavia come riporta GrossetoNotizie, bisogna prestare attenzione ai siti su cui si va ad acquistare, preferendo quelli più sicuri ed affidabili a quelli meno conosciuti.
Perché gli italiani non usavano gli e-commerce
Stiamo quindi parlando del fatto che proprio la pandemia da coronavirus ha avvicinato un elevato numero di clienti italiani al mondo degli e-commerce. Le motivazioni le abbiamo accennate poco sopra; resta da capire perché fino al 2020 il numero di italiani che approfittava del commercio digitale era particolarmente basso. Una delle motivazioni è di sicuro da correlare al fatto che nel nostro Paese i soggetti alfabetizzati all’uso della rete è esiguo, soprattutto nelle fascia d’età che supera i 60 anni (e stiamo parlando di una buona fetta della popolazione). Oltre a questo esiste ancora un certo tipo di Italia che rifugge il pagamento digitale, che non usa la carta di credito, o che addirittura non la possiede. Sono tanti coloro che preferiscono toccare con mano ciò che acquistano, evitando quindi acquisto digitale o tramite l’utilizzo di cataloghi per posta. È proprio questa fetta della popolazione quella che ha contribuito in buona parte all’aumento del fatturato dei negozi digitali, a causa della pandemia, ma non solo. In effetti, il numero degli utilizzatori degli e-commerce è in costante aumento da alcuni anni, complice anche il fatto che oggi alcuni negozi digitali permettono pagamenti di qualsiasi genere, non necessariamente con la carta di credito, a volte persino in contanti, basta vedere i metodi di pagamento Amazon per rendersi conto della molteplicità di soluzioni offerte.

