Sabato scorso, Potere al Popolo Grosseto è sceso in piazza aderendo alla manifestazione organizzata dall’Unione sindacale di base “Sanità pubblica e reddito per tutti/e“.
“Una giornata partecipata dai tante e le tante che animavano piazza Dante nel pomeriggio di Halloween. Tanti giovani di varie estrazioni, tante famiglie, tutte ferme ad ascoltare i molteplici interventi e tutti d’accordo su un punto fondamentale: se ci chiudi, tu ci paghi – si legge in una nota di Potere al Popolo -! Dentro la splendida cornice della manifestazione siamo intervenuti per richiedere, anche dalla nostra città, misure concrete ed urgenti a sostegno delle fasce popolari di questo Paese. Misure urgenti per chi, con la chiusura totale, rischia seriamente di subire gravi conseguenze economiche e sociali. L’unica misura possibile per contrastare il diffondersi del virus è un lockdown vero, ricalcato, per quanto possibile, sul modello cinese. Con esso si devono garantire condizioni di vita dignitose per tutte e tutti, e perciò l’unica soluzione reale è quella di un reddito generalizzato“.
“Il rapporto Caritas 2020 ci parla di un aumento dei cosiddetti “nuovi poveri”, dal 31% al 45%, mentre i miliardari italiani si sono arricchiti del 31% complessivamente. I soldi ci sono, e vanno presi a chi li ha: questa crisi la devono pagare i ricchi, quelli che dalla pelle degli sfruttati hanno estratto la propria ricchezza. Sosteniamo dunque la necessità di una patrimoniale concreta – continua il comunicato -. Ci sarà bisogno del blocco degli affitti e delle utenze per coloro che non hanno reddito sufficiente per pagarli ed una requisizione dello sfitto che nella nostra provincia è considerevole. Servono misure strutturali anche su scuola e trasporti: in alcuni istituti superiori di Grosseto non si riesce a garantire neppure il normale orario scolastico, a causa della mancanza di risorse e strutture, frutto di decenni di smantellamento dell’istruzione italiana perseguito strenuamente da Governi di centrodestra e centrosinistra. Questo settore, fondamentale per lo sviluppo della società, ha bisogno di nuove assunzioni, e non dell’accentramento del potere decisionale sui singoli presidi. Serve un utilizzo della didattica a distanza che non sia esclusiva: devono essere forniti gli strumenti tecnici a tutti gli studenti e a tutte le studentesse che riescano a garantire una formazione adeguata. Servono investimenti nei trasporti pubblici: il virus si diffonde proprio sui mezzi affollati, sono quindi necessari aumenti istantanei delle corse. Se le strutture sanitarie pubbliche non sono sufficienti per il normale funzionamento del servizio, si deve requisire la sanità privata creando più spazio e maggiore efficienza nell’ospedalizzazione dei malati/contagiati. La speculazione sulla salute deve finire”.
“Ci domandiamo inoltre a livello comunale che fine abbia fatto quel milione di euro previsto dal piano del Nucleo Fenice e tanto decantato dal nostro sindaco Vivarelli Colonna, comprensivo di reddito e contributi per gli affitti – termina il comunicato -. Voi ci chiudete, voi ci pagate“.

