Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente una lettera di un nostro utente, in cui segnala una situazione di degrado a Principina a Mare:
“Frequento Principina a Mare da 15 anni da quando la mia compagna, ora attuale moglie, me la fece scoprire nella sua intera bellezza e semplicità nell’estate 2005.
Da allora è diventata per me una metà agognata, il buen ritiro immancabile per le ferie estive ma soprattutto, a partire dalla primavera, il luogo da raggiungere ad ogni weekend utile, appena possibile.
Ma vederla così la mia Principina, così come l’ho ritrovata quest’anno fa male, mi infastidisce.
Questa estate, l’estate italiana tanto invocata, frutto di questo coronavirus che a detta di molti ci avrebbe reso migliori, è stata invece l’esempio lampante di come NOI non siamo in grado di apprezzare ciò che ci circonda.
Eh sì, questo perché quest’anno ho trovato, per meglio dire ho vissuto in una Principina trasandata, sporca, mal gestita.
I motivi sono sicuramente molteplici, in primis la maleducazione dilagante della gente, soprattutto dei giovani che scambiano per libertà il poter deturpare e sporcare tutto ciò che li circonda.
In parallelo però la gestione da parte degli organi competenti (Comune, operatori ecologici) in materia di pulizia è altrettanto scadente ed imbarazzante, al punto che durante le settimane estive trascorse a Principina l’accumulo di immondizia (di ogni tipo, basti guardare le foto allegate inerenti la pista ciclabile tra Principina e Marina di Grosseto) è stato veramente sconfortante ed umiliante per questo territorio.
Come citato in precedenza, ad esempio il tratto di pista ciclabile tra Principina e Marina è tutt’ora una sorta di discarica a cielo aperto in cui è possibile vedere sporcizia di ogni tipo.
Chiudo questa lettera aperta con l’auspicio che, dando per scontata la maleducazione della gente, almeno le istituzioni pubbliche possano rispondere idoneamente al compito per cui sono state elette“.



2 commenti
Frequento Principina Mare dal 1974. Era talmente curata ed accogliente che veniva frequentata da un turismo di nicchia. Le attività commerciali erano diffuse: dalla discoteca nei locali dell’attuale Mini Market alla banca MPS, alla gioielleria, alla lavanderia, e così via per arrivare alle strutture ricettive frequentate sopratutto da tedeschi di alto livello (per es. l’hotel Principe). Ho visto nascere i vialetti interni alla pineta che attualmente sono stati fagogitati dalla vegetazione ecc… ecc… Con il passare degli anni le amministrazioni pubbliche di qualsiasi colore politico che si sono succedute nel tempo hanno completamente abbandonato questa frazione. Eppure i proprietari pagano tutti i tributi previsti dalla legge legati alla proprietà degli propri immobili. Che fine fanno queste entrate, considerato che non vengono reinvestite per la conservazione di questa località se non in minima parte? Dov’è il Sindaco che appena eletto, in occasione di una cena con i residenti, aveva fatto un sacco di promesse garantendo che Principina sarebbe diventata la Roccamare della Maremma?
Per forza prima della quarantena andavano tutti in Egitto Tunisoa …. ecc ecc