“Innanzitutto, dopo quanto avvenuto nei giorni scorsi nel borgo di Cana, nel comune di Roccalbegna, con il crollo di un tratto dell’antica cinta muraria e gli ingenti danni subiti da alcune abitazioni circostanti, rivolgo la mia personale vicinanza a tutti i cittadini del paese e al sindaco Massimo Galli“.
A dichiararlo è Guendalina Amati, candidata di Fratelli d’Italia alle prossime elezioni regionali.
“Cana e i suoi abitanti – prosegue Amati – si ritrovano per la seconda volta, nel giro di pochissimi anni, ad affrontare un evento di questo genere, che poteva finire in tragedia. Purtroppo, devo ancora una volta constatare che quest’ultimo episodio poteva essere evitato, se la politica portata avanti in Regione Toscana fosse intervenuta per tempo con progetti e investimenti mirati anche in favore dei piccoli borghi, invece di pensare solo ed esclusivamente alle cittadine più importanti. Sicuramente è più facile per il Pd e la sinistra pensare solo alle città, dove il bacino di voti è sicuramente più ampio, dimenticando puntualmente i piccoli centri abitati, e Cana ne è l’esempio, forse perché di scarso bacino di voti“.
“Questi scrigni di bellezze architettoniche e naturali della nostra Maremma – spiega Amati – andrebbero sempre curati e valorizzati durante tutto l’arco temporale di una legislatura, e non solo adesso che è successo il crollo, e per di più con l’aggravante dell’imminente tornata elettorale. Infatti, ad un mese dalle elezioni regionali, il Pd, con Marras e compagni, si ricordano e si interessano dell’entroterra maremmano e dei vari centri abitati minori, facendo promesse e correndo in soccorso delle amministrazioni locali a danno già avvenuto, come in questo caso. Caro Marras e vari candidati del Pd grossetano, il degrado architettonico in cui versano molti dei nostri piccoli borghi, e le situazioni che ne conseguono, sono le figlie di una sciagurata gestione e programmazione da parte di una Regione, da voi amministrata da 50 anni, che in tutti quest’anni non ha fatto nulla o poco per porvi rimedio”.
“I cittadini – conclude Guendalina Amati – sono stufi delle solite lacrime di coccodrillo versate dagli esponenti del Pd. La cura, la manutenzione, i progetti di riqualificazione e gli investimenti regionali devono essere costanti per i piccoli paesi e centri storici, non solo quando il danno oramai è stato fatto“.

