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Postepay, truffe informatiche in Maremma: sottratti 1.700 euro e dati personali

di Redazione
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I casi di truffe informatiche continuano a moltiplicarsi. E l’hanno fatto anche durante il periodo di lockdown, quando tutto il Paese si è fermato per l’emergenza sanitaria da Covid-19.

Sono frequenti quelle che riguardano i possessori di carte e conti Postepay (come Easy o Evolution). Il modus operandi è sempre lo stesso: il risparmiatore, rispondendo a un messaggio da parte di un mittente che si spaccia per “Poste Italiane”, si vede sottrarre i dati personali e una somma di denaro depositata sul conto corrente.

È accaduto anche a Grosseto, per ben due volte, negli ultimi mesi: in questi casi le truffe informatiche hanno causato ai due titolari di Postepay un danno di – rispettivamente – 700 euro e mille euro.

I risparmiatori ricevono un sms sul numero di cellulare collegato alla carta Postepay in cui vengono invitati ad aggiornare i propri dati personali per questioni di sicurezza e vengono fornite loro le istruzioni da seguire: convinti che si tratti di un messaggio proveniente dal canale ufficiale di Poste, i correntisti seguono le indicazioni inserendo i dati sensibili, non accorgendosi che invece dall’altra parte c’è un pirata informatico intento a rubare, oltre ai dati personali, anche i soldi sul conto. Solo successivamente si viene a conoscenza del prelievo non autorizzato, provvedendo a bloccare la carta quando ormai è troppo tardi. I risparmiatori truffati si sono rivolti a Confconsumatori per chiedere assistenza nella richiesta di rimborso a Poste Italiane.

«Confconsumatori Grosseto – spiegano dall’associazioneconfida che Poste, dopo aver risposto negativamente anche in sede di conciliazione paritetica, prenda atto della situazione e provveda al rimborso, al fine di evitare inutili contenziosi giudiziari. La responsabilità, infatti, è da attribuire all’azienda e in particolare al sistema di sicurezza adottato, che appare del tutto insufficiente. Lo dimostra il gran numero di episodi registrati. Nonostante questo, Poste continua ad aprire conti correnti, senza avere adottato informative e strumenti che mettano in guardia il risparmiatore e ostacolino le truffe. Ricordiamo a tutti di prestare molta attenzione a sms ed e-mail che rimandano a link o invitano a inserire i propri dati; invitiamo inoltre, a segnalare la ricezione di messaggi sospetti ai canali ufficiali di Poste e agli sportelli territoriali dell’associazione».

Per contattare lo sportello di Grosseto, in via della Prefettura 3, è possibile chiamare il numero 0564.417849 o scrivere una mail a grosseto@confconsumatori.it.

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