Home GrossetoImu, in scadenza l’acconto: “Pagamento non rinviabile, Governo penalizza Comuni”

Imu, in scadenza l’acconto: “Pagamento non rinviabile, Governo penalizza Comuni”

di Roberto Lottini
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Martedì 16 giugno scade il termine per il pagamento dell’acconto dell’Imu.

L’acconto va obbligatoriamente saldato e non è può essere rinviato – spiega l’assessore al bilancio del Comune di Grosseto, Giacomo Cerboni -. I Comuni non hanno alcuna voce in capitolo nella proroga della scadenza dell’Imu e il Governo ha sottolineato che va pagata. L’Esecutivo ha dichiarato che le amministrazioni comunali hanno la facoltà di posticipare il saldo dell’acconto, in merito alle autonomie che sono in capo agli enti locali, ma non è vero. L’Imu, infatti, è fondamentalmente un tributo statale, di cui beneficia il singolo Comune, che può fissarne le aliquote secondo alcuni parametri stabiliti dallo Stato”.

Inoltre, qualora l’acconto non fosse pagato – continua l’assessorenell’anno di riferimento, tale entrata non può essere messa a bilancio dal Comune e si creerebbe un buco che sarebbe difficilmente appianabile. Ogni anno, il Comune di Grosseto conta su circa dieci milioni di acconto sull’Imu. Martedì 16 giugno scadrà il termine per l’acconto e i cittadini devono tassativamente pagarlo, perchè si tratta di un tributo che tiene in piedi, dal punto di vista finanziario, i Comuni italiani”.

Per quest’anno, la nostra amministrazione comunale ha confermato le aliquote – sottolinea Cerboni, ma ha ridotto l’aliquota relativa ai comodati tra padri e figli e viceversa. Abbiamo fatto una scelta per aiutare le famiglie: parenti e affini di primo grado, infatti, hanno l’aliquota ridotta all’8 per mille, mentre prima si attestava all’8,6 per mille. Si tratta di un provvedimento che era previsto nel nostro programma di governo”.

“Per quanto riguarda l’acconto Imu pagato sulle abitazioni, il gettito andrà interamente ai Comuni, mentre la prima rata non dovrà essere saldata, quest’anno, dalle strutture ricettive. E’ un provvedimento preso dal Governo per agevolare il turismo, ma tale decisione causerà un mancato introito di 300mila euro per il nostro Comune – termina l’assessore -. Lo Stato ha promesso un ristoro alle amministrazioni comunali, ma intanto non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale in merito. Il Governo ha usato la leva dell’Imu per fare un’operazione per tutelare il turismo, ma in questo modo mette in seria difficoltà le casse dei Comuni“.

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